Covid-19, corsa al vaccino ma gli italiani frenano: la metà non si fida

Covid-19, corsa al vaccino ma gli italiani frenano: la metà non si fida

Tanti i sondaggi, univoca la risposta: che sia Pfizer o Moderna, gli italiani non si fidano del vaccino anti Covid-19 e solo uno su tre si dice disposto a vaccinarsi subito.

E mentre la corsa all’individuazione del vaccino rimarca la geografia politica ed economica del mondo, gli italiani frenano.

Perche? Le spiegazioni date dal campione di italiani intervistati non lasciano dubbi:

  • il 50% è convinto che i vaccini siano una manovra di arricchimento delle case farmaceutiche;
  • il 43% ritiene che vaccini non siano efficaci;
  • il 35% teme che vaccinarsi possa avere effetti collaterali gravi;
  •  il 28% pensa che i dati sull’efficacia dei vaccini vengano falsificati;
  • il 23% pensa che siano una mossa politica.

Molti dubbi sorgono anche sulla copertura e in molti non credono che ci saranno abbastanza dosi per tutti nonostante la presidente della Commissione Europea Von der Leyen su Twitter abbia annunciato che l’Europa si è assicurata 1,2 miliardi di dosi.

Da qui il problema: lefficacia del vaccino dipenderà non solo dalla capacità degli scienziati che lo stanno mettendo a punto, ma anche dalla percentuale di persone che si sottoporrà alla vaccinazione.

Nella ricerca condotta su un campione di mille italiani dall’EngageMinds Hub dell’Università Cattolica, non emergono differenze significative per macro-aree geografiche, anche se nel Centro-Sud si registra una tendenza leggermente più accentuata verso l’esitanza: 48% al Nord Ovest, 45% al Nord Est; 50% sia al Centro che al Sud e Isole.

Ciò che è cambiato in questi ultimi mesi è l’atteggiamento dei giovani. Tra gli under 35, infatti, la percentuale di esitanti è passata dal 34% di maggio al 49% di fine settembre; un aumento del 15%.

Le altre due fasce sono rimaste più stabili, anche se si è rilevato un aumento nel numero degli esitanti over 55 (+9%, da 35 a 44%).