Covid-19 ed inquinamento ambientale: ipotesi di un legame indissolubile

Inquinamento e Coronavirus
Credit Photo Bmeteo.com

A essere “inquinata” non è soltanto la nostra terra, ma anche la nostra coscienza. (Svetlana Aleskievic)

A lungo si è dibattuto sulla tematica dell’inquinamento; speculazioni e complotti sono nati in particolar modo dalla nascita del movimento Fridays for future di Greta Thunberg. Ma tutto il clamore scatenato da questa ragazza di appena 17 anni sembra essersi magicamente dissolto e sostituito dall’interesse e dallo scalpore destato dal dilagare del contagio da Covid-19. Del resto le tematiche di ambiente ed inquinamento non sono state definitivamente trascurate, ma continuano ad avere un’influenza forte nell’interesse attuale.

Certamente, osservando le immagini provenienti dai satelliti, è possibile osservare come attraverso le restrizioni poste alla libertà di circolazione degli individui, le emissioni inquinanti e di Co2 siano notevolmente diminuite, non solo a livello italiano, ma mondiale.

Nonostante il virus si sia sviluppato nei paesi del sol levante, è possibile affermare che lo stile di vita occidentale abbia notevolmente inciso sulla diffusione del virus. Si tratta del sovrappopolamento urbano nelle metropoli, della deforestazione, degli allevamenti intensivi: tutti fenomeni che hanno comportato le migrazioni di molte specie animali e la contaminazione di habitat umani con microrganismi sconosciuti.

E forse non è un caso che i focolai epidemici abbiano trovato terreno fertile in zone molto inquinate, come la provincia di Hubei o la Pianura Padana. Infatti, secondo uno studio della Società italiana di medicina ambientale (Sima), il particolato atmosferico, il Pm10, accelera la diffusione dell’infezione di Covid–19: sono state proprio le alte concentrazioni di polveri sottili nella Pianura Padana a fornire un’accelerazione anomala all’epidemia.

Dunque affermazione certa è ormai che la diffusione del virus sia direttamente collegata all’inquinamento ambientale: l’opera di contenimento ha comportato un miglioramento in questo ambito, ma è possibile ipotizzare che il ritorno alla normalità, ormai alle porte, tenda ad aggravare ancor di più le condizioni ambientali a livello mondiale.