Covid-19: le regole da seguire al rientro dalle vacanze e piccoli consigli pratici

Covid-19, le regole da seguire al rientro dalle vacanze e piccoli consigli pratici

Dopo un breve periodo estivo in cui si è diffusa l’illusione di aver superato la grave emergenza degli ultimi mesi, abbiamo assistito a un aumento dei casi in Italia causati soprattutto dai rientri dall’estero e da alcune regioni italiane fortemente colpite durante questo periodo estivo.

Con il ritorno dalle vacanze, aumenta il numero di tamponi effettuati, infatti nel periodo 13-22 agosto sono stati 519.502, +32,5% sullo stesso periodo di tempo di luglio, motivo per cui si iniziano a rilevare i primi ritardi sulle prenotazioni e sugli esiti. Per cercare di tenere sotto controllo la situazione, il Governo ha ritenuto necessario sottoporre a tamponi rapidi negli aeroporti le persone che rientrano da Nazioni considerate a rischio. In questa lista ritroviamo Spagna, Croazia, Malta e Grecia, strana è l’assenza di Francia e Germania, paesi in cui nell’ultimo periodo è stato rilevato un preoccupante aumento dei casi.

Con l’ordinanza del ministro della salute, Roberto Speranza, del 12 agosto è previsto, per chi rientra da uno dei quattro paesi citati, di esibire entro 48 ore  una certificazione di un test molecolare o antigene negativo fatto nelle ultime 72 ore. In alternativa, vi sarà l’obbligo di tampone per chi arriva da Croazia, Grecia, Spagna e Malta.

Lo stesso ministro Speranza ha annunciato su Facebook: ”Ho appena firmato una nuova ordinanzache prevede test molecolare o antigenico, da effettuarsi con tampone, per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Inoltre si aggiunge la Colombia alla lista dei Paesi per cui è previsto divieto di ingresso e transito. Dobbiamo continuare – aggiunge – sulla linea della prudenza per difendere i risultati raggiunti negli ultimi mesi con il sacrificio di tutti“.

Come comportarsi se si teme di aver contratto il virus poiché si sono frequentati luoghi affollati? La prima cosa da fare è cercare di evitare i contatti con genitori e nonni, almeno per 14 giorni, periodo di incubazione del virus, allo scadere del quale si potrebbe eseguire un test sierologico che, se positivo, sarà accompagnato da un tampone. Se si vive con i propri genitori è consigliabile evitare i momenti in cui è presente tutta la famiglia, mangiando da soli ad esempio, limitare i contatti restando il più possibile nella propria camera e indossare la mascherina quando si è in compagnia dei propri cari.