Covid in Campania, il report settimanale registra ancora un alto numero di persone infette

Covid in Campania, il report settimanale registra ancora un alto numero di infetti

Anche questa settimana (dal 26 aprile al 2 maggio) la Campania registra il maggior numero di infetti (91.237), leggermente inferiore al dato di 7 giorni fa (92.331). Tuttavia, il 98% di essi è in isolamento domiciliare e solo il 2% è in regime di ricovero ospedaliero. Nella settimana in esame il numero dei positivi in Campania è calato da 12.713 a 11.966 (-6%), sebbene resti alta la percentuale dei positivi sintomatici (32%), ancorché in regime di isolamento domiciliare.

L’indice Rt passa a 1.08: il più alto d’Italia. A causa di ciò la Campania presenta una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2, pur in presenza di un calo dell’incidenza media settimanale che passa da 229 a 223. Un dato decisamente superiore a quello medio nazionale, anch’esso calato in questa settimana da 155 a 138.

Insomma, nella nostra Regione ci sono troppi positivi e troppi sintomatici in isolamento domiciliare. Calano i ricoveri nelle aree mediche (1.467 vs 1.511) mentre crescono quelli nelle terapie intensive (143 vs 137), sebbene i tassi d’occupazione dei posti letto siano entrambi sotto soglia d’allerta (35% in aree mediche e 22% in terapia intensiva).

Il prospetto che segue illustra l’evoluzione dei nuovi casi registrati nelle ultime 9 settimane in Italia e in Campania, e l’evoluzione dell’incidenza della diffusione virale su 100 mila abitanti nelle 8 settimane appena trascorse.

Sul versante vaccinazione, dall’analisi del report elaborato settimanalmente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al 30 aprile 2021, il 15% degli ottantenni sarebbe ancora in attesa della prima dose. La percentuale cresce sino al 26% per il personale scolastico.

Ciò induce fondatamente a ritenere che, pur in presenza di una ripresa delle attività didattiche in presenza, un docente su quattro è ancora in attesa di ricevere la prima somministrazione. In Campania, sempre in base ai dati ministeriali, le percentuali sono: per gli over 80, il 24% è ancora in attesa della prima dose, mentre per il personale scolastico la percentuale è del 22%.

Ulteriore elemento di riflessione è la quantità di persone fragili vaccinata in Campania rispetto alla media nazionale. In Campania, un quarto delle somministrazioni è stato destinato alla categoria “Fragili e Caregiver” (il 25% vs 16% medio nazionale). Significativo è anche il valore della categoria residuale “Altri Soggetti”, anche se in essa potrebbero essere confluiti anche altre categorie (quali i soggetti di età compresa tra 50 e 59 anni) che, allo stato, non hanno una loro specifica collocazione.

(*) Direttore Scientifico e Responsabile dello Sportello Salute ANCI Campania