Covid Campania, stabili oggi le terapie intensive (al 13%). Il bollettino di martedì 18 gennaio 2022

Sono 21.670 i nuovi casi di Covid accertati in Campania, di cui 15.552 risultati positivi al tampone antigenico e 6.118 al tampone molecolare. I tamponi analizzati sono complessivamente 130.428, di cui 95.097 antigenici e 35.331 molecolari.

Ne deriva che il tasso di positività di oggi è del 16,61% complessivo, e del 17,31% riferito ai soli tamponi molecolari. In Italia intanto il tasso di positività risulta del 18% circa.

La Regione Campania specifica che i dati tengono conto dell’Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.

I decessi correlati al Covid registrati oggi sono 38 di cui 25 risalgono alle ultime 48 ore e 13 ai giorni precedenti.

Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri, si registra un leggero calo complessivo: nei reparti di degenza di tutta la Regione sono 1.290 i posti letto occupati, 21 in meno rispetto a ieri mentre rimane stabile i dato relativo ai reparti di terapia intensiva con 92 posti letto occupati.

La percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid è stabile al 18% in Italia ed al 13% in Campania secondo l’Ansa.

I dati provengono dal Bollettino ordinario di oggi, martedì 18 gennaio, pubblicato dall’Unità di Crisi della Regione Campania e sono aggiornati alla mezzanotte di ieri, dunque si riferiscono alla giornata di lunedì.

La Campania resta in zona gialla?

Allo stato attuale sembra non essere imminente il rischio che la Campania finisca dalla zona gialla alla zona arancione nelle prossime settimane. L’incidenza di 150 casi ogni 10mila abitanti è già stata superata così come per tutte le regioni italiane, data l’altissima contagiosità dalla variante Omicron. Anche i dati sui posti letto occupati in degenza ordinaria sono nettamente al di sopra della soglia critica del 30% (oggi al 40,56%).

L’altro parametro da considerare, l’unico che al momento tiene la Campania fuori dalla zona arancione, è l’occupazione delle terapie intensive che restano sotto la soglia critica del 20% grazie anche all’attivazione di quasi un centinaio di nuovi posti letto.