Covid, De Luca: “Mascherine all’aperto nella nostra Regione? Evitiamo finzioni e prese in giro”

Mascherine all'aperto in Campania

Abbiamo decine di docenti e dirigenti campani che vanno altrove ma che potrebbero essere utilizzati per coprire il fabbisogno che abbiamo nelle nostre scuole”.

Un nuovo punto della situazione sui contagi del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sull’andamento della campagna vaccinale e sulle altre importanti questioni che riguardano il governo regionale e lo scenario nazionale.

“Grazie a Dio la situazione va migliorando in maniera sensibile in tutta Italia – afferma il Governatore  – e anche nella nostra regione. Il governo decide che da oggi non è obbligatorio l’uso della mascherina all’esterno qui, diversamente, resta l’obbligo.”

“Non è un grande sacrificio, vorremmo evitare diversamente dal governo nazionale finzioni e prese in giro. Il Governo dice che non è obbligatorio l’uso all’esterno a dice di portarla in tasca e metterla in caso di assembramenti quando si passeggia in una strada commerciale come si fa a distinguere, è molto più semplice indossarla. Manteniamoci tranquilli, ancora per qualche settimana, per evitare il riaccendersi il contagio”.

“Per quanto riguarda la scuola mi pare che anche qui stiamo uscendo progressivamente da problemi delicati. Non abbiamo condiviso con il ministero alcune scelte, abbiamo contestato l’atteggiamento propagandistico del ministro dell’Istruzione che in una conferenza stampa del 10 gennaio ha detto che in Italia andava tutto bene. Era una comunicazione falsa. Gennaio è stato un caos in tutta Italia. Eppure, nonostante il ministero, ci stiamo avviando anche in quel caso verso la normalità.”

“In Campania abbiamo 61 scuole sopra i 600 alunni che non hanno un dirigente scolastico e 47 scuole sotto i 600 alunni che hanno un reggente, cioè un preside che va a scavalco essendo responsabile di un altro istituto.”

“C’è una soglia per i dirigenti stabilita dai ministeri che sarebbe bene superare. Abbiamo decine di docenti e dirigenti campani che vanno altrove ma che potrebbero essere utilizzati per coprire il fabbisogno che abbiamo nelle nostre scuole. Ci auguriamo che il ministero dell’Istruzione si impegni su queste cose concrete e non pensi a fare propaganda mistificatoria”.