Covid, l’appello dei positivi: “L’Asl non ci contatta, dobbiamo uscire di casa e fare il tampone privatamente”

Immagine di repertorio

Nicola Cristiani, “L’Asl sta davvero facendo l’impossibile, ma i positivi sono troppi, la domanda è triplicata“.

La telefonata che giunge questa mattina in redazione è quella di una signora esasperata: “Non so più a chi devo rivolgermi e allora provo a rivolgermi a voi. Sono avvilita – riferisce la nostra interlocutrice – sono a casa dal 23 dicembre, con febbre e sintomi iniziali e fin’ora, nonostante comunicato al mio medico di famiglia, non ho ricevuto nessuna chiamata ufficiale, nè una visita dei medici dell’Asl, men che meno l’avviso a recarmi presso qualche punto Asl per il tampone.

Ho dovuto imbacuccarmi e da positiva sono scesa di casa, inforcato l’auto e recatami presso un centro diagnostico. Attenta certo, bardata con mascherina e tutto, distanziamento e precauzioni di ogni sorta ma comunque ero un’ammalata infetta conclamata che lasciava la propria abitazione e si recava all’esterno.

Adesso so di essere positiva con tampone molecolare, ma l’ufficialità l’Asl quando me la fornirà? In questo modo sia io che la mia famiglia non sappiamo quanto deve durare la nostra quarantena e siamo tutti chiusi in casa allegramente, continuando a farci tamponi. In questo ultimo mese e mezzo la mia famiglia ha speso in tamponi privati quasi 350 euro”.

Abbiamo sentito Nicola Cristiani, segretario Cisl Caserta confederale con delega alla sanità per chiedergli delucidazioni. “Non è semplice chiedere pazienza in questo periodo ma Voglio rassicurare la popolazione sul lavoro dell’Asl, in questo momento stanno davvero facendo l’impossibile, però credetemi, i positivi sono troppi, sia tra la popolazione che tra il personale sanitario, medici ed infermieri dell’Asl e degli ospedali.
Insomma, la domanda è più che moltiplicata, direi triplicata“.

“L’USCA (Unità speciale di continuità assistenziale, team formato da medici che in questo periodo di emergenza viene attivata dal medico di famiglia e interviene a supporto dello stesso o per eseguire interventi al domicilio dei pazienti affetti da covid) – continua Cristiani – sta funzionando a pieno regime ma la domanda è troppa, al punto che stanno assumendo infermieri ad hoc e stanno anche ampliando i posti letto covid all’Ospedale di Maddaloni perchè purtroppo i ricoveri covid ci sono”.

E intanto continuano le file infinite per i tamponi presso le farmacie, davanti ai centri diagnostici, mentre scende al 20,90% il tasso di positività ed il numero di positivi sul territorio ad oggi è di 24364, con una vittima proprio nel Comune di Maddaloni.