Covid, perché anche i vaccinati devono seguire le stesse restrizioni della zona rossa?

Covid, perché i vaccinati devono seguire le stesse regole dei non vaccinati

Il piano del Commissario all’Emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo: subito 300 mila vaccinati al giorno, poi, da metà aprile, si arriverà a somministrare mezzo milione di dosi. Saranno coinvolti dentisti e medici di famiglia, si useranno anche fabbriche e oratori. Saranno create liste di riserva per non sprecare le fiale. L’obiettivo è arrivare all’immunità di gregge entro fine settembre.

Ad oggi in Italia risultano vaccinate con due dosi 1.968.796 persone (3,30% della popolazione) e hanno ricevuto la prima dose 4.641.551 persone (7,78% della popolazione). (dati aggiornati alle ore 5:00 del 14 marzo 2021, ndr)

Secondo le ultime disposizioni del Governo da lunedì 15 marzo gran parte dell’Italia passerà in zona rossa. La domanda che si pongono in molti è: “Perché anche i soggetti che sono stati vaccinati, ricevendo due dosi, devono restare a casa se abitano nelle zone rosse?”.

Il Corriere.it l’ha chiesto a Margherita De Bac. La giornalista e divulgatrice scientifica, scrive di tematiche legate a sanità, medicina e bioetica sul quotidiano e i settimanali “Sette” e “Io Donna”. È autrice dei libri inchiesta “Siamo solo noi”  e “Noi, quelli delle malattie rare”.

Anche quando si è protetti dal vaccino – ha risposto la De Bac – non è completamente esclusa la possibilità di infettarsi. Tutti i vaccini, non solo gli anti-Covid, non sono uno scudo al 100%. L’immunità arriva fino a una certa percentuale (nel caso dei preparati AstraZeneca, Pfizer e Moderna si va dal 70 al 95%) e molto dipende dalla risposta individuale che può essere più o meno pronta. Alcuni non reagiscono in modo ottimale. Anche chi fa l’antinfluenzale, che tra l’altro ha una copertura inferiore rispetto agli anti-Covid, non schiva la probabilità di prendere l’infezione.

Quindi chi ha completato il ciclo di inoculazioni deve comportarsi come tutti – ha aggiunto la giornalista – deve restare a casa e rispettare i limiti di spostamento imposti nelle varie Regioni, indossare le mascherina e curare l’igiene delle mani. Questi sono farmaci nuovi, le campagne vaccinali sono cominciate da poche settimane, il numero delle persone che hanno ricevuto le dosi è ancora troppo limitato per trarre conclusioni definitive. Dunque è bene osservare le regole e considerarsi potenzialmente esposti per non rischiare di essere contagiati dal virus. Con alte probabilità non ci ammaleremo, ma potremmo sviluppare una forma asintomatica che passa il Sars-CoV-2 ad altri.