CoviPast: il nuovo progetto della Caritas di Caserta in collaborazione con l’Associazione Odv Angeli

Caserta – L’uragano Covid19 non accenna minimamente ad una tregua e continua imperterrito ad incidere su salute, abitudini quotidiane ed equilibri sociali a trecentosessanta gradi. Ci si divide, quotidianamente, tra provvedimenti che esortano al rispetto delle regole e dati statistici purtroppo ancora raccapriccianti.

Ma in questo clima è giusto dire ”La necessità aguzza l’ingegno”: non vediamolo come un semplice proverbio oppure un casuale luogo comune; potrebbe invece essere preso come sunto ideale per il progetto CoviPast. I pilastri di questa iniziativa provengono dall’impegno sinergico della Caritas Caserta (appartenente alla Diocesi) insieme all’Associazione Odv Angeli che hanno lanciato questa iniziativa dopo aver coinvolto alcuni ristoratori presenti sul territorio casertano, tra i quali Ristorante Nippon e Pizzeria Viraf.

La formula pensata per questa iniziativa è un perfetto connubio tra arte culinaria ed attività di volontariato: Caritas fornisce ai vari ristoranti aderenti all’iniziativa una varietà di materie prime con le quali poter preparare pasti caldi di vario genere; a questo punto entrano in scena gli ”Angeli” (è proprio il caso di parlare in questi termini dei volontari dell’Associazione citata sopra) che procedono con la distribuzione capillare delle varie pietanze preparate.

Ma chi sono i destinatari dell’iniziativa? Si è pensato di lanciare questo progetto proprio per andare incontro all’esigenza più impellente in questo periodo: in primis si è pensato ai senza fissa dimora dove la Caritas si rende protagonista come sempre all’assistenza ed alla cura di queste persone. Inoltre il progetto dà un supporto alla quarantena casalinga che limita persone di ogni tipologia, dalle persone anziane perennemente abbandonate a sé stesse, alle numerose massaie momentaneamente tutt’altro che in condizioni sufficientemente sicure per preparare pasti ai propri figli e familiari in generale.

E’ un progetto, insomma, che può fornire un contributo capillare delicato ma allo stesso tempo fotografa in larga misura la realtà cruda e desolante di tante persone costrette ad oggi ad essere relegati tra quattro mura in attesa ”che passi la tempesta” con meno strascichi fisici possibili.

CoviPast è l’ennesimo segnale della battaglia che tanti coraggiosi volontari portano avanti ogni giorno, partendo dalle cose più semplici che, ora come ora, diventano fondamentali, proprio come un ”past”!