Cresce l’Intelligenza artificiale in sanità: ma va maneggiata con cura

Cresce l’Intelligenza artificiale in sanità: ma va maneggiata con cura
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Cresce velocemente il mercato mondiale dell’intelligenza artificiale (IA). Nel 2023 il suo valore è stato di circa 208 mld di dollari. Si stima che nei prossimi 6 anni tale valore dovrebbe schizzare a ben 1.848 mld di dollari (Artificial Intelligence market – Statista.com). Il mercato italiano di IA nel 2023 si è attestato a 760 mln di euro (+ 52% rispetto al 2022). In soli due anni il suo valore si è raddoppiato (da 380 a 760 mln di euro).

Il 29% del mercato italiano riguarda soluzioni addestrate ad estrarre informazioni dai dati, il 27% da sistemi che interpretano il linguaggio, il 22% da algoritmi di indirizzo preferenziale, il 10% da sistemi che analizzano immagini, il 7% da sistemi di processo e il restante 5% da IA generativa. Nel 2023 un italiano su quattro ha interagito con ChatGPT e 8 su 10 sono preoccupati della diffusione incontrollata dei sistemi basati su IA. Si teme che ne prossimi 10 anni l’IA potrebbe sostituire circa 4 mln di lavoratori.

I grafici illustrano il trend del mercato IA mondiale e italiano (Fonte: Fondazione TRIASSI).

Inarrestabile l’espansione dei sistemi basati su IA in sanità. L’OCSE non ha dubbi: l’IA c’è e resterà. L’IA sta rivoluzionando l’interpretazione delle immagini della diagnostica radiologica (TAC, RM, PET). Gli algoritmi “deep learning” sono addestrati ad analizzare le immagini con straordinaria precisione e sono in grado di intercettare anomalie che potrebbero sfuggire all’uomo. L’IA migliora la diagnosi e l’accuratezza.

L’IA favorisce la medicina personalizzata. I suoi algoritmi sono in grado di analizzare una quantità enorme di dati (informazioni genetiche, storia clinica e stile di vita) da tradurre in trattamenti personalizzati che migliorano gli esiti terapeutici. I sistemi basati su IA possono prevedere l’insorgenza di patologie e relativi fattori di rischio.

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L’IA è preziosa in Radioterapia e in Chirurgia assistita da robotica per la sua indiscussa capacità di migliorare i trattamenti terapeutici e la precisione degli interventi chirurgici. L’IA è in grado di rilevare l’insorgenza di malattie infettive. Insomma, i sistemi basati su IA stanno rivoluzionando il mondo sanitario. Tuttavia, al crescere della sua diffusione, aumentano i rischi. Purtroppo, l’uso improprio dei sistemi IA potrebbe costituire una grave minaccia per le persone e per i diritti costituzionalmente garantiti (libertà, sicurezza, privacy, lavoro).

L’IA potrebbe anche amplificare le disuguaglianze di salute. Pertanto, va maneggiata con cura. Inoltre, al crescere della diffusione dei sistemi IA cresce anche l’interesse dei criminali informatici. Negli ultimi anni si registra una escalation del cybercrimeIl settore sanitario nel 2023 è il quarto più colpito da attacchi informatici di successo. Nel solo 2023 sono stati registrati 624 cyber attacchi verso il settore Healthcare.

In Italia i cyber-attacchi in sanità sono passati da del 2022 a 15 del 2023. Il 93% di essi è da cybercrime mentre il restante 7% origina da hacktivism. Purtroppo, il 93% dei cyber-attacchi sferrati contro il settore sanitario italiano nel 2023 (ospedali, case di cura, strutture private, ASL e Aziende Ospedaliere) ha avuto impatti gravi o gravissimi. Le strutture sanitarie italiane sono fragili sotto il profilo tecnico ed organizzativo. Inoltre, man mano che crescono le interconnessioni, cresce il rischio di essere esposti ad attacchi di tipo ransomware (diretti al pagamento di un riscatto). Bisogna dunque puntare ad una cyber-sicurezza rafforzatapoiché il settore sanitario sta vivendo una epocale trasformazione digitale.

I grafici illustrano il trend dei cyber-attacchi verso il settore Healthcare (Fondazione TRIASSI).

(*) Direttore Scientifico e Responsabile del Dipartimento Salute ANCI Campania