Crollo alla reggia di Caserta causato da “carenze ed omissioni”. Lo afferma l’ispettorato del Mibac

Caserta – E’ stato solo grazie ad una serie di circostanze favorevoli che il crollo avvenuto nelle stanze reali della Reggia di Caserta non si è trasformato in tragedia: nonostante ciò però sono stati avviati come da protocollo una serie di controlli i cui esiti sono stati resi pubblici proprio in queste ore.

L’episodio risale allo scorso 10 dicembre ed è avvenuto nella Sala delle Dame. In quell’occasione un pesante pezzo di intonaco si staccò dal soffitto crollando al suolo: per fortuna in quel momento non c’erano visitatori in quella zona del palazzo vanvitelliano e quindi nessuno è rimasto ferito.

A distanza di oltre 7 mesi ecco la relazione degli ispettori del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, i quali attribuiscono la causa dell’incidente a “carenze ed omissioni” sia nei confronti dei lavoratori del monumento che dei visitatori, ma anche sotto l’aspetto della salvaguardia e della conservazione della Reggia di Caserta. Parole che additano tra i principali responsabili di ciò che è accaduto il manager Mauro Felicori, da tre anni alla direzione della reggia borbonica.

L’ispettorato del Mibac, che ha consegnato la relazione lo scorso 10 luglio, ha elencato gli errori commessi dal personale della Reggia (dalla mancata chiusura preventiva dell’area interessata dal crollo ai ritardi nelle opere di monitoraggio e verifica) ed ha inoltre precisato che i fatti “si prestano, stante la gravità della situazione accertata e delle omissioni elencate, a configurare possibili responsabilità penali a carico dei soggetti responsabili”.

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