Il CyFest approda alla Reggia di Caserta, arte e tecnologia in mostra sull’asse Russia-Italia

Caserta – Sull’asse culturale Italia-Russia e in particolare grazie all’intesa tra la Reggia di Caserta e il museo Hermitage di San Pietroburgo arriva nel monumento vanvitelliano la più grande mostra russa nel campo della tecnologia. Si tratta del Cyfest (CyberFest), rassegna la cui undicesima edizione vivrà il suo atto conclusivo negli appartamenti storici della Reggia di Caserta dal 22 giugno al primo luglio. Le opere in esposizione hanno infatti girato il mondo partendo da San Pietroburgo e facendo tappa a New York, Pechino e Brighton prima di concludere il loro tour a Caserta.  E’ la prima volta che questa rassegna approda in Italia.

La manifestazione, organizzata dal Cyland Media Art Lab di San Pietroburgo, è stata curata per quanto riguarda l’Italia da Anna Frants, Elena Gubanova e Isabella Indolfi. Arte e tecnologia si fonderanno perfettamente attraverso le proiezioni, le installazioni interattive e le applicazioni di intelligenza artificiale messe a punto da 13 artisti italiani e russi, alcuni dei quali hanno dialogato in maniera proficua mescolando le proprie intuizioni. Protagonisti del CyFest saranno Anna Frants, Donato Piccolo, Alexandra Dementieva, Licia Galizia (in collaborazione con i compositori Michelangelo Lupone e Laura Bianchini), Elena Gubanova e Ivan Govorkov, Franz Cerami, Matilde De Feo e Max Coppeta, Daniele Spanò, Aleksey Grachev e Sergey Komarov, Maurizio Chiantone.

Il tema principale della mostra è “Weather Forecast: Digital cloudiness” (Previsioni del tempo: Nuvolosità digitale), una formula che indica da un lato la necessità da parte dell’uomo di conoscere e prevedere in anticipo le condizioni meteorologiche e dall’altro l’influenza che la sua continua opera ha esercitato sulle temperature globali, arrivando a modificare il clima e a danneggiare gli ecosistemi. La “nuvolosità” cui si fa riferimento nel titolo indica però anche il fatto che la società moderna è immersa in un ambiente profondamente digitale, in una “nuvola” tecnologica che rende ognuno di noi un individuo isolato (non è un caso se proprio il termine “cloud” è tra i più utilizzati negli ultimi anni nel mondo digitale).

Tra i pochi in grado di unire la natura umana e la “digitalità” dei nostri tempi ci sono gli artisti, che riescono a utilizzare le tecnologie più avanzate per esprimere nelle loro creazioni sensazioni profondamente umane quali i dubbi e le emozioni.

Tecnologia ed arte sono da sempre i due settori principali di cui si occupa il CyFest, che in undici anni ha svolto le sue attività da Tokio a Bogotà, da Berlino a Mosca, coinvolgendo centinaia di artisti e decine di curatori provenienti da mezzo mondo.

“Quest’anno il Cyfest ha deciso di investire sul territorio campano, puntando i riflettori sulla Reggia di Caserta. Affinché questa iniziativa sia un’occasione unica di crescita per tutti, stiamo costruendo una vasta rete di partner che da Caserta passa per le maggiori istituzioni culturali di Napoli, tra cui la Regione Campania, Museo MADRE, Città della Scienza, Fondazione Banco Napoli”, ha detto la curatrice Isabella Indolfi, che ha inoltre annunciato una serie di interessanti iniziative collaterali alla mostra dedicate ai più piccoli e non solo.

L’inaugurazione della mostra è prevista per venerdì 22 giugno dalle 16.00 alle 19.00. CyFest sarà visitabile fino al primo luglio negli orari di apertura della Reggia: l’accesso all’esposizione è compreso nel costo del biglietto per gli appartamenti storici.