“Dante 700”: al Quirinale una mostra fotografica di Massimo Sestini per celebrare il Sommo Poeta

Dante, Mostra Sestini al Quirinale
Castello di Poppi (AR), busto di Dante. "Qual forza o qual ventura ti travïò sì fuor di Campaldino, che non si seppe mai tua sepultura?" (Purgatorio V 91-93)
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Siate, Cristiani, a muovervi più gravi:
non siate come penna ad ogne vento,
e non crediate ch’ogne acqua vi lavi.
Avete il novo e ‘l vecchio Testamento,
e ‘l pastor de la Chiesa che vi guida;
questo vi basti a vostro salvamento.
Se mala cupidigia altro vi grida,
uomini siate, e non pecore matte
(Paradiso, Canto V, 73-81, Beatrice)

La Divina Commedia di Dante Alighieri è tra le opere letterarie più amate al mondo; frasi, cenni, riferimenti, accostamenti al Sommo Poeta ci accompagnano nella vita di ogni giorno e sono presenti nei luoghi della cultura come nelle strade delle nostre città. Lo testimonia “Dante 700 – Un ritratto di Dante e i luoghi del poeta nelle fotografie di Massimo Sestini”, la mostra inaugurata lo scorso sabato 3 ottobre, dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella Palazzina Gregoriana del Palazzo del Quirinale, per celebrare il VII centenario della morte di Dante.

Un racconto fotografico in 20 immagini, in formato 150×100, realizzate dal fotoreporter di fama internazionale, noto per la sua abilità nel cogliere la realtà attraverso uno sguardo inedito e con tecniche fotografiche sperimentali e non convenzionali.

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Le immagini ci conducono in un percorso che va da Firenze, città natale di Dante, a Ravenna, dove sono conservate le sue spoglie, passando per la sorgente dell’Arno sul Monte Falterona. Ma c’è anche Venezia, Roma, Verona e Poppi, per scoprire – come in un vero reportage – quanto il volto del poeta continui ad accompagnare le nostre vite.

“Dante 700” è realizzata con la consulenza artistica di Sergio Risaliti, critico d’arte, curatore, scrittore e direttore del Museo Novecento di Firenze, e con la consulenza scientifica di Domenico De Martino, docente dell’Università di Pavia e direttore del festival Dante 2021 a Ravenna. La mostra è organizzata dall’Associazione MUS.E ed è promossa dal Comune di Firenze e dai Musei Civici fiorentini, con il sostegno del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo, e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

L’esposizione rimarrà al Quirinale fino all’11 ottobre e sarà visitabile in maniera virtuale, attraverso un tour realizzato da MUS.E e pubblicato sui siti web del Quirinale, del Comune di Firenze e di MUS.E. La mostra anticipa le centinaia di iniziative che, sia in Italia che all’estero, verranno prese nel 2021 per celebrare i settecento anni dalla morte di un grande uomo, letterato, poeta e politico considerato il padre della lingua italiana.