De Luca in diretta su Facebook: “In Campania abbiamo fatto un miracolo, non accadrà quello che sta succedendo a Brescia e Bergamo”

Ci hanno mandato le mascherine di Bugs Bunny. Aiutateci ad aiutarvi. Abbiate fiducia, io credo che andrà bene!

Vincenzo De Luca

Cambiano i toni di De Luca, dopo i comunicati di allarme di qualche giorno fa diretti al Governo sulla mancanza di forniture al territorio regionale. Nella nuova diretta Facebook il Presidente della Regione Campania fa il punto della situazione sulle misure prese a carattere istituzionale ma non solo.

In pressoché un’ora di videoconferenza tra parole e numeri, le informazioni generali di De Luca sono maggiormente rassicuranti: “Se continuiamo così possiamo farcela, se arrivano le forniture il problema è governabile“, annuncia il Governatore, descrivendo uno ad uno i provvedimenti adottati ed in corso d’opera che la Regione, di comunione con le varie amministrazioni locali sta mettendo in atto.

Di seguito, alcuni stralci dal discorso del Presidente:

La salvezza, se così si può dire, che abbiamo avuto in Campania, è che abbiamo assunto in anticipo misure di maggiore rigore volte al contenimento del contagio, misure che altrove sono state assunte 10 giorni dopo.

Ma, qualche giorno fa ho alzato i toni con il Governo perché abbiamo verificato l’emergere di criticità pericolose. La Lombardia è una criticità enorme, ma l’altra criticità importantissima è di evitare che l’esplosione dell’epidemia arrivi al sud, perché così si affossa l’intero paese. Abbiamo dovuto per forza dire a gran voce che certe cose non andavano.

Eravamo arrivati al punto che mancavano le mascherine da destinare agli operatori del 118, a quel punto era il momento di parlare forte. Sicuramente quello delle forniture è un problema nazionale non solo della Campania, ma abbiamo voluto porlo con spirito collaborativo nell’ambito di una solidarietà nazionale.

E così, qualcosa si è smosso, ieri è arrivata una fornitura di 71mila mascherine FFP3 e per la prima volta sono arrivate 2100 tra visiere e tute di protezione: è il primo invio in assoluto di materiale. Con queste anche 7 ventilatori, altri 16 dovrebbero arrivare venerdì prossimo. Speriamo che questa serie di invii non si fermi, ci basterebbero tre invii alla settimana per darci la possibilità di programmare.

Per le mascherine chirurgiche la Campania intanto è diventata autonoma, abbiamo stretto un contratto per un milione di pezzi con un’azienda del nolano. Stiamo aspettando però ancora i 220 ventilatori e 700 caschi che ci erano stati promessi.

Si prevede dunque che domenica avremo 1721 contagi, 223 domande di ricovero in terapia intensiva, 493 ricoveri in ospedale. Stiamo lavorando su questi numeri per essere pronti ad affrontarli. Noi governiamo il problema se abbiamo la possibilità di prepararci almeno una settimana prima dell’arrivo del problema maggiore, vale a dire il picco previsto per la fine della prima settimana di aprile quando i contagiati potrebbero essere più di 3000,  ma ce la possiamo fare a condizione che ogni livello faccia la sua parte. Ai cittadini garantisco che la Campania ce la può fare.

In queste settimane abbiamo dovuto affrontare il problema del sottodimensionamento del personale, dopo 10 anni di commissariamento eravamo assolutamente in difficoltà. Tre mesi fa, in tempi non sospetti abbiamo assunto 800 infermieri, 188 Oss, 104 medici, abbiamo una carenza di anestesisti, ne stanno arrivando due dalla Germania, altri 419 infermieri stanno arrivando in questi giorni, così come 160 giovani medici che stanno facendo la scuola di specializzazione. E’ uno sforzo gigantesco.

In terapia intensiva abbiamo quasi 800 posti letto, abbiamo riconvertito la metà per destinarle a terapie intensive Covid e stiamo lavorando in queste ore per arrivare a 200 e più posti di terapia intensiva Covid.

E’ in corso d’opera un ospedale prefabbricato con altri 120 posti letto di terapia intensiva, stiamo lavorando su una previsione di raddoppio rispetto a quanti posi abbiamo ora. Il numero è equiparato alla previsione di 3000, 3500 contagi che potrebbero arrivare nella prima settimana di aprile. La corsa è essere pronti da qui a 10 giorni quando avremo lo tsunami dei contagi.

Persone in isolamento domiciliare – Ci chiedono l’assistenza domiciliare ma al momento non possiamo smantellare interi ospedali. Potremo avere un aiuto per le assistenze a domicilio se abbiamo un aiuto dai medici di base, ma senza mascherine non ci possiamo muovere.

Ieri c’è stato un accordo con le strutture private convenzionate che mettono a disposizione 3000 posti letto, quando avremo il picco di contagiati e 34 posti di terapia intensiva, una grande valvola di sicurezza, non lasceremo un ammalato grave da solo.

NON SUCCEDERA’ QUELLO CHE STA SUCCEDENDO A BERGAMO E A BRESCIA

Tamponi? In meno di due settimane abbiamo aperto 10 laboratori per i tamponi, questo per dare i risultati entro le 24 ore e lavorare almeno 2000 tamponi al giorno. Già oggi siamo arrivati a 9000 al giorno, anche se il problema è risolto non dai tamponi ma soltanto dal distanziamento sociale. 

A brevissimo potremo dare risposte a tutti nelle 24 ore. Intanto abbiamo acquistato 1 milione di kit rapidi che arriveranno lunedì. Il kit sarà utilizzato come prevenzione per il personale medico, loro sono la priorità assoluta. Dopo passeremo al personale del trasporto pubblico, al personale dei supermercati, e chiederemo ai prefetti di indicarci i territori dove ci sono i lavoratori maggiormente esposti e bisognosi di prevenzione.

Stiamo pensando anche di consegnare gratuitamente le mascherine chirurgiche ai pazienti che stanno in isolamento domiciliare, ai loro familiari, una dotazione che sia la maggiore possibile per queste persone che chiuse in casa e comunque così vicine al contagio sono esposte al rischio quotidianamente. 

Stanno procedendo i lavori per realizzare nel casertano, non un ospedale da campo ma un ospedale vero, sia pure in strutture prefabbricate, il progetto prevede che entro tre settimane avremo una dotazione completa di circa 120 posti di terapia intensiva che si aggiungeranno ai 200 già esistenti.

Se continuiamo così possiamo farcela. Abbiate fiducia, io credo che andrà bene. Aiutateci ad aiutarvi”.