De Luca: “Siamo la regione più giovane d’Italia, per vaccinare la popolazione studentesca servono altre dosi”

Il dato è già di qualche anno fa e risaputo, la Campania è terra di giovani, la regione più giovane del Paese, e Napoli e Caserta sono le province con più adolescenti d’Italia. Un fattore molto importante secondo l’analisi del presidente della Regione Vincenzo De Luca che ne ha parlato nel corso del consueto appuntamento settimanale sulla situazione sanitaria sul territorio.

Più giovani più vaccini, l’equazione è semplice, in proporzione al numero di giovani la nostra regione ne necessita ovviamente di un numero adeguato, soprattutto dopo l’apertura delle piattaforme per i maturandi e per gli adolescenti.

Per fortuna dopo la Conferenza delle Regioni di ieri in cui si è discussa la proposta della Regione Campania che si adotti lo stesso criterio adottato per le regioni più anziane, “La Campania ha recuperato i 230mila vaccini in meno che abbiamo avuto per due mesi. Ora abbiamo raggiunto la media nazionale. C’è voluta una guerra di 2 mesi per far prevalere il principio dell’uguale diritto di tutti i cittadini italiani“, annuncia poi De Luca.

Ma la guerra non pare finita per il governatore: “Abbiamo posto un altro problema, ci sono 780mila persone residenti che hanno un’età tra i 12 ed i 23 anni, ora si aprono le vaccinazioni dai 12 anni in su e siccome, come già detto, siamo la regione più giovane d’Italia, abbiamo chiesto una anticipazione nelle consegne dei vaccini per consentirci di vaccinare tutta la popolazione studentesca. Vediamo cosa risponderanno”.

Poi a settembre, ottobre raggiungeremo l’equilibrio: un cittadino un vaccino.
Ancora oggi non abbiamo recuperato 30.000 vaccini della popolazione più anziana“, ha concluso il Presidente.

Infine riferendosi ai contagi, De Luca parla ancora di prudenza e responsabilità: “Sono 300 i contagi di Covid-19 registrati oggi, quasi tutti asintomatici, ma comunque persone che contagiano. Sono il risultato di 3 fattori: uno, abbiamo avuto 230 mila vaccini in meno, due, siamo la regione a più alta densità abitativa, tre abbiamo una percentuale di imbecilli che non ha rispettato le norme, con movida irresponsabile, attività privata in violazione di ogni restrizione. C’è bisogno ancora di avere senso di responsabilità perché molte misure nazionali sono ridicole, non controllerà nessuno.

Infine, “C’è un 15 % di cittadini che per sua scelta non ha voluta vaccinarsi, ci sono le varianti, a settembre apre la scuola in tutte le fasce di età, insomma abbiamo tutti i motivi per rallegrarci e respirare ma anche per continuare ad essere prudenti”.