De Luca: “Piano d’investimenti per l’edilizia sanitaria in provincia di Caserta, riparte anche il Policlinico”

Policlinico Caserta
Cantiere del Policlinico di Caserta

“Mi auguro che le scuole si aprano a gennaio, evitando di incentivare la ripresa del contagio”

A tutta birra il Presidente Vincenzo De Luca nell’aggiornamento del venerdì. Nel nuovo appuntamento il governatore non si limita alle consuete recriminazione di sciacallaggio ma fa l’elenco delle “possibilità” del nostro territorio, investimenti, progettualità, novità a tutto spiano. Innanzitutto, uno dei temi che maggiormente interessano la provincia di Caserta è il piano di investimenti nell’edilizia ospedaliera.

EDILIZIA SANITARIA
“Stiamo procedendo con i nuovi ospedali – dichiara De Luca – un piano di investimenti gigantesco nell’edilizia ospedaliera, dobbiamo concentrarci sulla prospettiva, sul rilancio dell’economia quando il covid passerà.

In questo momento stiamo facendo una messa a punto su diverse zone, si stanno varando le gare per la progettazione di decine di ospedali concentrando risorse importanti: sta per partire il ospedale nuovo Ospedale di Sessa Aurunca, un plesso di 65 milioni di euro, il progetto del nuovo Policlinico si riavvia e sta per ripartire, e poi ancora  interventi consistenti ad Aversa, Capua, Maddaloni.

Abbiamo strappato un miliardo e 300 milioni di euro per la programmazione dell’edilizia ospedaliera, fra non più di 3 anni saremo la regione che ha la rete di ospedali più moderna d’Italia”.

TERAPIE INTENSIVE E POSTI LETTO
Per quanto riguarda le terapie intensive – continua il governatore –  le abbiamo raddoppiate nel giro di 4 mesi, il tasso di occupazione, siamo al 30/34 per cento, posti letto abbiamo piena disponibilità, non abbiamo malati sotto le tende, nei palazzetti o nelle chiese, abbiamo una tenuta buona in un contesto generale di pesantezza. E si conferma un dato, la Campania è la regione che ha il tasso di mortalità covid più basso d’Italia, stiamo salvando la nostra regione.

I TAMPONI
“Abbiamo chiesto ripetutamente al ministero della Salute di sapere il numero dei tamponi. La Regione Campania comunica il numero vero di tamponi siamo sotto i 25mila al giorno, questo fa aumentare il numero dei positivi. Ci sono regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi non molecolari per far abbassare il numero di positivi”.
“Non abbiamo avuto dal ministero nessuna risposta certa, mi pare scandaloso, sia portato tutto alla luce del sole”.

LE SCUOLE
Mi auguro che si aprano le scuole a gennaio, evitando di incentivare la ripresa del contagio e mettendo in condizione i Comuni e le strutture scolastiche di riprendere l’attività in condizioni di sicurezza”.

“Una delle cose più sconvolgenti a cui abbiamo assistito in queste settimane – sottolinea De Luca – sono le posizioni del ministro dell’Istruzione, spalleggiata dal presidente del Consiglio. Si poteva immaginare di aprire le scuole il 9 dicembre, chiuderle dopo due settimane per le feste di Natale e riaprirle a gennaio? Non ci sono parole. Siamo in un Paese in cui le cose più semplice e di normale buon senso sono una conquista”.

I FONDI EUROPEI
Nella nuova riunione di giunta abbiamo approvato 10 milioni di euro stanziati per la viabilità, integrazione degli indennizzi regionali agli allevatori di bufale costretti ad abbattere capi per la brucellosi, 10 mln di euro per finanziare un progetto aerospaziale per le linee a corto raggio a propulsione elettrica, una delibera la più importante di tutte, 100 milioni di euro per dotare la Campania di progetti esecutivi in vista dei fondi europei.

Spesso non riusciamo ad usufruire dei fondi per la mancanza di progetti immediatamente cantierabili. Il parco di progetti riguarderà il campo dell’ambiente, del trasporto, dell’edilizia sanitaria scolastica e sportiva, il campo del risparmio energetico. Progetti di proprietà della regione e progetti su piattaforme digitali.

Due grandi capitoli, Recovery Found e il nuovo programma 2021-2027 e qui purtroppo è in atto un tentativo per ridurre drasticamente le risorse destinate al sud, sì, lancio un grido d’allarme ma c’è un vero tentativo per depredare il sud di risorse europee a vantaggio di realtà del centro nord, per le quali ci sono intese trasversali tutti d’accordo, centro, destra e sinistra. Vorremmo che questo potesse accadere anche al sud, che anche le realtà istituzionali del sud imparassero a fare lobbi. Al Sud non regala niente nessuno.

ZONE ROSSE
“Si sta ragionando sulle zone, contro zone, sotto zone. La mia opinione è che queste zone sono una grande buffonata –  ribadisce il governatore della Campania – ci sono “ragioni obiettive che fanno decidere per il colore delle zone ma ci sono anche altre ragioni che rinviano a motivi di politica politicante dove la sanità non c’entra niente”.

“La zona rossa in Campania? È tutto aperto e il livello dei controlli è uguale a zero. Parlare di zona rossa mi fa innervosire, indignare. Cari cittadini ve lo dico, noi siamo nelle mani del Padreterno e della Regione Campania. Tutto il resto è fumo, ipocrisia e finzioni, non è zona rossa e non so cosa sia, evitiamo di prenderci in giro”.