Decreto Sostegni, le nuove misure nella bozza al Governo. In corso il Consiglio dei Ministri

Vincenzo De Luca contro il Governo, Non si comprende questa apertura generalizzata

Tutti in attesa del decreto Sostegni. In super ritardo è partito a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri inizialmente previsto per le 15 e poi slittato alle 16, per esaminare lo schema del decreto. Al termine dell’incontro vi sarà la conferenza stampa del premier, Mario Draghi, con il ministro dell’Economia, Daniele Franco e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

Si pensa ad un ristori con 11 miliardi diretti alle imprese che hanno subito perdite oltre il 30% di fatturato. Rinnovo della cassa integrazione Covid e proroga stop dei licenziamenti, pace fiscale e oltre 3 miliardi agli enti locali, aiuti per gli autonomi e gli stagionali, rinvio dei versamenti fiscali fino ad aprile e 2,8 miliardi per il piano vaccinale e le cure anti-Covid.

Ormai certo il divieto di licenziare che si dovrebbe accompagnare con una proroga per tutto il 2021 della cassa Covid, che vale 3,3 miliardi, e con un intervento differenziato per chi ha gli strumenti ordinari e chi, invece, aspetta la riforma degli ammortizzatori.

Lavoratori autonomi e imprese dovrebbero ricevere aiuti dai 1.000 euro per le persone fisiche ai 3.000 euro per le partite Iva, fino a un massimo di 150mila euro per le attività (anche artigiane) con 5 fasce percentuali in base al reddito

Per lavoratori stagionali e dello spettacolo sarebbe in arrivo un bonus di 1.000 euro al mese per i mesi di gennaio, febbraio, marzo, che in totale fa 3.000 euro

Possibili anche due mesi di proroga dell’indennità di disoccupazione Naspi. Il reddito di cittadinanza potrebbe essere rifinanziato con un altro miliardo, mentre il reddito d’emergenza potrebbe ancora essere erogato ai beneficiari.

Saranno destinati 300 milioni per la sicurezza nelle scuole e per la Dad, 400 milioni per la cultura, per sostenere anche cinema e spettacoli dal vivo, e altrettanti per rimpinguare il fondo sociale per interventi su specifiche imprese.

Degli 11 miliardi destinati alle attività produttive, un fondo ad hoc da 600 milioni sarebbe destinato alla montagna.

Agli enti locali dovrebbero essere diretti 3,3 miliardi: un miliardo alle Regioni, 250 milioni alle Regioni a statuto speciale, 900 milioni ai Comuni, 100 milioni alle Città metropolitane e alle Province

In via di conferma anche la pace fiscale con lo stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5mila euro dal 2000 al 2015.

Si prevede di stanziare 2,1 miliardi per le fiale dei vaccini e 700 milioni per i medicinali contro il Covid, altri 200 milioni servirebbero ad avviare la produzione in Italia, 350 milioni sarebbero invece destinati alla campagna vaccinale e in particolare servirebbero alla remunerazione delle farmacie coinvolte.