Degrado a Parco degli Aranci a Caserta, pestata una volontaria. La denuncia delle associazioni civiche

Ieri sera, mercoledì 4 dicembre, alcune attiviste della rete Caserta Città Viva che da qualche settimana si prendono cura della Villa Comunale di Parco degli Aranci, sono state aggredite fisicamente e verbalmente durante l’orario di chiusura dello spazio pubblico ed è stato loro impedito di chiudere l’area.

Quello che è accaduto ieri sera è un atto gravissimo, l’apice di una serie di azioni di boicottaggio della gestione condivisa della Villa Comunale di Parco degli Aranci.

La Villa Comunale di Parco degli Aranci, alias “zona 167”, in via delle Querce, è da molti anni (almeno 5!) in stato di degrado ed abbandono, senza acqua, senza alcuna illuminazione e senza il servizio di apertura e chiusura.

Uno spazio che resta bellissimo, pur avendo subito alcuni atti vandalici, sul quale affacciano centinaia di appartamenti della zona i cui residenti assistono da anni all’abbandono del luogo e ne subiscono direttamente le problematiche. L’assenza di luce e i cancelli costantemente spalancati ha reso questa Villa anche un luogo di spaccio e di disturbo della quiete pubblica, in orario serale e notturno, all’interno di un quartiere che invece ha molto bisogno di spazi comuni, vivi e adatti alla sana crescita dei bambini e all’aggregazione dei cittadini.

A gennaio 2019, è nata una rete di collaborazione civica per il miglioramento del quartiere. Di questa rete fanno parte: Caserta Città Viva, Centro sociale Ex Canapificio, Gruppo Scout Caserta 5, Parrocchia SS. Maria e S. Giovanni Bosco, Comitato per Villa Giaquinto e tanti cittadini della zona.

Dopo 11 mesi di segnalazioni e richieste all’Amministrazione tutte inattese (che si sommano a tutte le segnalazioni e le richieste effettuate negli ultimi anni), abbiamo deciso due settimane fa di sperimentare l’apertura (alle 7.30) e la chiusura (alle 17) della Villa Comunale, convocando contestualmente un appuntamento di assemblea pubblica di quartiere ogni due martedì alle 18.30 in parrocchia e un calendario di giornate di giochi e manutenzione dello spazio, aperte a grandi e piccoli. Il quartiere ha risposto davvero bene a questo appello e si è formato un gruppo molto attivo per la cura della Villa Comunale, il cui prossimo appuntamento per bambini e adulti è previsto per sabato 7 dicembre dalle 10 alle 12.

Chiudere la Villa alle 17 è stata una decisione sofferta: pensiamo che tutti noi cittadini dovremmo poter beneficiare quanto più tempo possibile dei nostri spazi, anche fino alle 21, come in tutte le città “normali”. Purtroppo, l’assenza di luce fa sì che già alle 17 la Villa diventi un luogo spettrale, pertanto abbiamo deciso di chiuderla prima del voluto e di sollecitare l’Amministrazione a ripristinare seppur parzialmente l’illuminazione.

In queste due settimane di apertura e chiusura, è stato da subito chiaro che questa gestione condivisa dà fastidio a chi vive la Villa come luogo proprio, buia e aperta ad ogni ora così da permettere atti vandalici e spaccio. L’aggressione subita ieri sera, e oggi denunciata agli organi competenti nonché segnalata all’Amministrazione Comunale (settore Patrimonio e Polizia Municipale), è l’apice dei boicottaggi già subiti in questi giorni: più volte, abbiamo trovato il lucchetto bloccato dalla colla che ne impediva la chiusura. Ci siamo quindi ogni volta prontamente adoperati per sostituire il lucchetto, senza sentirci intimiditi da questi atti.

Quello che però è successo ieri impone all’Amministrazione e alla cittadinanza una riflessione molto seria su come si gestiscono gli spazi comuni in questa città. Lasciare un giardino comunale nel cuore di un quartiere residenziale, al buio per anni, sempre aperto, tollerarvi il degrado e lo spaccio, è una responsabilità molto grave che l’Amministrazione si assume. Ci auguriamo che dopo quest’ultimo episodio di inciviltà, il Comune provveda ad istallare l’illuminazione seppur provvisoria e ad approvare il verbale di affidamento chiavi nelle more della stipula del Patto di Collaborazione alla luce del Regolamento Comunale per la Gestione Condivisa.