Delocalizzazione Conti3 di San Leucio, non rispettata la scadenza del 31 dicembre

Caserta – Dopo le promesse dei mesi scorsi e gli annunci che avevano permesso il “cessate il fuoco” tra le parti, torna d’attualità il problema “cattivi odori” a San Leucio e i cittadini riprendono a protestare per il mancato rispetto delle scadenze stabilite.

Il tema è stato sviscerato più volte su queste pagine, ma dopo la svolta coincisa con le conferenze stampa di giugno e soprattutto ottobre scorso (quando era stata annunciata la delocalizzazione della produzione), la situazione vive al momento una fase di stallo: nella zona, proprio a poche centinaia di metri dal sito Unesco del Belvedere di San Leucio, opera l’azienda Conti3, specializzata nella lavorazione della plastica per il settore automobilistico.

Intanto gli operai dell’azienda hanno scritto la seguente lettera aperta-appello

Sin dai primi mesi dello scorso anno i residenti della zona hanno lamentato la presenza di odori nauseabondi che hanno reso l’aria irrespirabile e, secondo qualcuno, nociva per la salute. L’azienda ha sempre sostenuto, sulla base di alcuni rilievi svolti dalle autorità competenti, di non inquinare la zona storica di Caserta, ma allo stesso tempo i cittadini hanno continuato (e continuano tuttora) ad avvertire il problema e a chiedere una soluzione definitiva. Soluzione che sembrava essere arrivata dopo la conclusione dell’accordo tra il Comune di Caserta e la stessa azienda di proprietà del Gruppo Letizia: per valorizzare San Leucio dal punto di vista turistico e soddisfare le esigenze dei cittadini si era stabilito, proprio durante le conferenze stampa di cui sopra, che l’azienda avrebbe delocalizzato le sue attività entro il 31 dicembre 2017. Al suo posto sarebbe sorta (e sorgerà fino a prova contraria) un’area turistico ricettiva denominata “Terronia” in cui saranno date ai visitatori informazioni sulle bellezze di Caserta e sarà valorizzata la produzione serica ed enogastronomica del territorio.

Il termine è però scaduto da 26 giorni e la Conti3 continua ad operare normalmente in piazza della Seta. I residenti leuciani così, sentendosi traditi, hanno nuovamente denunciato la cosa chiedendo all’amministrazione comunale e all’azienda di rispettare gli impegni presi ufficialmente. A ben vedere, qualche mese di ritardo nelle operazioni di delocalizzazione delle attività era prevedibile: in sede di conferenza stampa, a giugno, fu detto che il trasferimento sarebbe stato perlomeno avviato entro il 31 dicembre (cosa che non è avvenuta) ma si fece riferimento alla possibilità che le scadenze slittassero di 3 / 4 mesi, salvo poi ribadire, ad ottobre, che tutto sarebbe stato risolto entro fine anno.

Più che il ritardo in sé, a preoccupare i cittadini leuciani è il silenzio delle parti, che non lascia presagire sviluppi imminenti: basterebbe forse un intervento ufficiale per chiarire le tempistiche e tranquillizzare i residenti, il cui incubo è quello di trascorrere un’altra estate d’inferno. Nei mesi più roventi dello scorso anno infatti molte persone sono state costrette a barricarsi in casa nelle ore notturne e in quelle mattutine (lasso di tempo in cui il problema veniva avvertito maggiormente) pur di evitare i cattivi odori.