Dieci anni fa ci lasciava Pietro Taricone. In sua memoria c’è una fondazione che porta il suo nome

Pietro Taricone con Kasia Smutniak
Pietro Taricone con Kasia Smutniak

Dieci anni fa, il 29 giugno 2010, ci lasciava l’attore Pietro Taricone. O’ Guerriero, come lo chiamavano tutti, nato a Frosinone ma cresciuto a Caserta, era stato reso famoso nel 2000 dalla partecipazione alla prima edizione del reality ”Grande Fratello”. Il giovane moriva a soli 35 anni all’ospedale di Terni, in seguito ad un lancio col paracadute. Il volo era una delle sue passione, perché amava la libertà e quei lanci per lui rappresentavano la felicità.

Dopo l’uscita dalla “Casa” del Grande Fratello Pietro sa vendersi bene, non vuole essere una delle tante effimere meteore della televisione, capisce che deve sfruttare il momento di popolarità per fare qualcosa di importante. Si impegna e dimostra che, oltre ad essere bello e simpatico, sa essere anche un bravo attore.

Gira Il segreto del successo, Ricordati di me, Radio West (dove conosce la compagna Kasia), Maradona-La mano de Dios. Poi le fiction Distretto di Polizia 3, Codice rosso (interpretava un eroico vigile del fuoco, la Nuova squadra e Tutti pazzi per amore

Ora, la compagna Kasia Smutniak, da cui ha avuto la figlia Sophie (che ha lo stesso sorriso del padre), tiene viva la memoria con la Pietro Taricone Onlus, la fondazione che dal 2011 segue i progetti benefici a favore dei bambini disagiati. A Ghami, un villaggio nel Mustang, in Nepal c’è una scuola intitolata a Taricone.

Sophie Taricone
Sophie Taricone, figlia di Pietro

CasertaWeb in qualche modo è stato legato a Pietro Taricone. Nell’ottobre del 2000, Maurizio Taricone, il fratello di Pietro, commissionò alla nostra Web Agency (che allora portava lo stesso nome del giornale online, ndr.) di realizzare un sito web che permettesse ai fan di conoscere meglio O’ Guerriero. Quando Pietro uscì dalla Casa del Grande Fratello, fu allestita una chat per farlo interagire con i suoi ammiratori.

Da notare che a quei tempi non esisteva Facebook, pertanto questa chat rappresentava una novità. Persone da tutta Italia entravano nella “stanza virtuale” per “chattare” fra loro e, quando era presente Pietro, facevano a gare per parlare con lui. In alcuni momenti della giornata si dovevano contingentare gli ingressi perché si faceva fatica a controllare tutti gli utenti presenti.

Pietro era amato da tutti. Era un ragazzo schietto, con il suo sorriso contagioso riusciva ad entrare nel cuore di tutti. Una persona a cui la vita ha dato tanto ma che avrebbe meritato molto di più. Ciao Pietro!