In difesa del Reddito di Cittadinanza, presidio sabato 3 dicembre al Monumento ai Caduti di Caserta

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“Il RdC ha consentito a tante famiglie di vivere dignitosamente pur senza riuscire a trovare lavoro”

E’ quanto affermano gli attivisti e volontari della rete solidale di Caserta, afferenti al Centro Sociale Csa Ex Canapificio, Comitato Città Viva, Sportello al Reddito, Caserta Solidale 2.0.

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“Non ci riconosciamo in chi descrive i percettori del rdc come dei parassiti. Se ci fosse lavoro regolare, con paghe dignitose, il reddito sarebbe rifiutato.

Se ci fossero i corsi di formazione (come dice Meloni e come è già previsto dal reddito di cittadinanza) i percettori li frequenterebbero. Se i comuni organizzassero i progetti di utilità collettiva, i percettori darebbero il proprio contributo.

Sabato a Caserta scenderemo in piazza con alcune famiglie, per raccontare la realtà. Insieme ai percettori puliremo l’area antistante il Monumento, un gesto che dimostra quanto questa narrazione sui percettori è falsa e non rispecchia la realtà.

Lo ribadiamo con ancora più forza: il rdc è una misura necessaria che fa vivere con dignità famiglie che non arrivano a fine mese. La sua abolizione costringerà nuovamente ad accattare salari da fame, orari vergognosi, condizioni umilianti. Ma perché devono essere sempre i più deboli a pagare?

Se si organizzassero corsi di formazione, i percettori parteciperebbero. Così per i PUC, i percettori danno il loro contributo. Ma se tutto ciò non avviene, abolire il Reddito di Cittadinanza è un’ingiustizia”!

Punto di ritrovo del presidio al Monumento ai Caduti, dalle 9.00 alle 13.00, pulendo l’area attorno al Macrico con alcune famiglie, per far passare un messaggio chiaro:
Se venisse offerto lavoro sano e regolare, il reddito sarebbe rifiutato.