Dimensionamento scolastico a Caserta: il dissenso della Lorenzini

Fa discutere il nuovo piano di dimensionamento deliberato dal Comune di Caserta ed approvato dalla Giunta Regionale che penalizza la scuola Lorenzini, esponendola nuovamente al rischio dimensionamento.

Qui di seguito il documento sottoscritto dal Dirigente Scolastico, dai Docenti e dai Rappresentanti dei genitori.

Lettera Aperta

Con la presente, in ordine alla “Proposta al Piano di Dimensionamento della Rete Scolastica”  approvata con Delibera n°203 dal Comune di Caserta in data 29 novembre 2019 e in seguito approvata dalla Giunta Regionale n°616 in data 4 dicembre 2019,  senza entrare nel merito del numero di alunni assegnati alle singole Istituzioni Scolastiche ed all’evidente contraddizione tra il “considerato…” di cui alla pagina 2 della stessa e la Proposta effettivamente approvata, il Dirigente Scolastico della D.D. “Lorenzini” Prof. Salvatore Falco, il Collegio dei Docenti ed il Consiglio di Circolo all’unanimità,  intendono manifestare il loro dissenso.

La prima Delibera di Dimensionamento prevedeva l’annessione al nostro Istituto delle classi allocate nella sede di via Ruggiero, già parte integrante della D.D. “Lorenzini”.

Tale proposta, però, comportava la perdita dei Plessi di Casola e Casolla, sia Scuola dell’Infanzia che Primaria, appellandosi ad un criterio di territorialità ritenuto presupposto essenziale della verticalizzazione, ma di fatto interruttivo della continuità educativa, didattica e metodologica.

L’equilibrio del costituendo Istituto Comprensivo Da Vinci-Lorenzini risulta, adesso, irrimediabilmente compromesso dalla modifica ancora in atto.

Viceversa, un Istituto Comprensivo creato per funzionare bene deve poter garantire il continuum didattico, pedagogico ed organizzativo e salvaguardare il curricolo verticale rispondendo ai bisogni formativi del territorio, in modo da garantire all’Utenza una più agevole fruizione del Servizio Pubblico di Istruzione.

Pertanto, questa modifica penalizza ulteriormente l’Istituto Comprensivo Da Vinci-Lorenzini frammentandolo ancor più ed esponendolo nuovamente alla perdita dell’autonomia nel breve periodo.

Si chiedono la revoca della Delibera n° 203 del 29 novembre 2019 e la revisione del Dimensionamento tutto.

Dal punto di vista gestionale, si ritiene necessario puntualizzare che questo Istituto Comprensivo nasce per far confluire nella stessa organizzazione Scuola dell’Infanzia,  Scuola Primaria e  Scuola Secondaria di primo grado, per far sì che ciascun plesso scolastico mantenga la sua sede e la specificità del rapporto allievi/insegnanti ma disegni la propria identità per assicurare il successo formativo ed il senso dell’appartenenza.

La Legge 111 del 2011 sancisce la priorità dei bisogni formativi del territorio su qualsiasi altra esigenza.

Si precisa che la Delibera 203/19 porrebbe in essere un assurdo logico-pratico.

Gli alunni, infatti, sarebbero costretti a cambiare identità scolastica ripetutamente durante il percorso dell’obbligo pur rimanendo nello stesso edificio:

Primo Step- Scuola dell’Infanzia via Ruggiero assegnata all’I.C. Da Vinci-Lorenzini (ex D.D.Lorenzini);

Secondo Step- Scuola Primaria tempo pieno via Ruggiero assegnata all’ I.C.De Amicis-Giannone (ex D.D.Lorenzini);

Terzo Step- Scuola Secondaria di I grado Via Ruggiero all’I.C. Da Vinci-Lorenzini (ex D.D.Lorenzini).

I bambini inizierebbero il percorso educativo nella Scuola dell’Infanzia sotto l’I.C.  Da Vinci-Lorenzini, proseguirebbero con la Primaria all’I.C. De Amicis-Giannone, per poi rientrare nell’I.C.  Da Vinci-Lorenzini per frequentare la Scuola Secondaria di primo grado.

Infine, la verticalizzazione non può ridursi ad un dictat che piomba dall’alto, ma è una scelta che va condivisa e costruita insieme alla Comunità che vive sul Territorio: Ente Locale, Scuola, Sindacati, Ufficio Scolastico Regionale, Regione Campania possiedono gli strumenti per valutare congiuntamente l’opportunità di operazioni così delicate.

Esiste ancora la possibilità di lavorare insieme per una Realtà che può essere trasformata, una Scuola che può essere cambiata e governata in armonia in base a criteri di efficacia amministrativa e validi  sotto il profilo pedagogico, se riusciamo a condividerli.

Il Dirigente Scolastico Prof. Salvatore Falco
Il Collegio dei Docenti
Il Consiglio d’Istituto

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