In dirittura d’arrivo la gara per la riqualificazione del Bosco di San Vito a Capua: lavori da oltre 486mila euro

In dirittura d'arrivo la gara per la riqualificazione del Bosco di San Vito a Capua: lavori da oltre 486mila euro

È in dirittura di arrivo la gara per la rinaturalizzazione e la riqualificazione del Bosco di San Vito, un’area ad altissimo potenziale turistico, ricca di sorgenti naturali, di sentieri e percorsi che si collegano con il “Sentiero del Re”, e vicinissima alla Basilica Benedettina di Sant’Angelo in Formis.

L’intervento, inserito nel piano triennale per le opere pubbliche del Comune di Capua, adottato dalla Giunta Municipale con delibera del giugno 2020, è stato finanziato con Decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero delle Finanze, per l’importo di 486.331,46 euro, di cui 368.788,46 per lavori e 117.542,00 a disposizione dell’Amministrazione.

La procedura di appalto è stata pubblicata il 28 gennaio del 2021 e le offerte presentate entro il 16 febbraio del 2021. E mentre nei prossimi giorni l’ufficio tecnico del comune di Capua predisporrà gli atti conclusivi delle procedure di affidamento della gara, si entra nel dettaglio degli previsti per il Bosco di San Vito.

Una parte dei lavori è finalizzata alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, alla prevenzione, rinaturalizzazione e risanamento degli ecosistemi naturali e saranno attuati con tecniche di ingegneria naturalistica.

A questi interventi di limitazione dei fenomeni erosivi e di regimazione delle acque di scorrimento, si aggiungeranno quelli di razionalizzazione della rete dei sentieri, per garantirne una migliore fruizione, a partire dal rifugio e dalla piana anfiteatro dell’ex cava – nella quale si procederà alla messa a dimora di soggetti arborei mediterranei a macchia (roverella, leccio, carpino nero) in coerenza con la vegetazione naturale dell’area.

Previsti ancora interventi forestali limitati al taglio dei soggetti morti o pericolanti per garantire la sicurezza degli utenti, attraverso un coordinamento della possibilità di frequentazione ciclistica e quella pedonale escursionistica, con particolare attenzione alla realizzazione di un percorso per i disabili che permetta anche a persone in carrozzina di raggiungere la zona delle grandi querce, a partire dal rifugio.