Divorzio e separazione: quando i figli non hanno più diritto al mantenimento

Divorzio e separazione, quando i figli non hanno più diritto al mantenimento

Allorquando un figlio non dimostri di essersi adoperato nella ricerca del lavoro, a prescindere dalle sue aspirazioni ed in considerazione dell’età avanzata, il genitore non è tenuto a mantenere il figlio.

La Suprema Corte con provvedimenti n.29779/2020 e con n.17183/2020 ha ribadito che “il figlio divenuto maggiorenne ha diritto al mantenimento a carico dei genitori soltanto se, ultimato il prescelto percorso formativo scolastico, dimostri, con conseguente onere probatorio a suo carico, di essersi adoperato effettivamente per rendersi autonomo economicamente, impegnandosi attivamente per trovare un’occupazione in base alle opportunità reali offerte dal mercato del lavoro, se del caso ridimensionando le proprie aspirazioni, senza indugiare nell’attesa di una opportunità lavorativa consona alle proprie ambizioni.”

la Cassazione ha motivato in maniera congrua le ragioni dell’assegnazione della casa coniugale e del riconoscimento del contributo al mantenimento in favore di uno solo dei figli in quanto non è stato dimostrato in corso di causa il mancato svolgimento di un’attività lavorativa in grado di rendere economicamente indipendente anche solo in parte il figlio ventisettenne, oltre alla mancanza che lo stesso si sia adoperato per cercare opportunità lavorative consone alle sue aspirazioni e attitudini.

L’unico riferimento per stabilire modalità e soprattutto durata del versamento dell’assegno di mantenimento del figlio maggiorenne è che questi sia non autosufficiente economicamente nonostante i suoi sforzi in tal senso, ciò comporta la esclusione dal mantenimento per il figlio che per propria colpa e pigrizia non si sia ancora reso indipendente.

Il legislatore l’art. 337-septies, introdotto dal D.lgs 154/2013, prevedere esplicitamente in favore del figlio che abbia già compiuto la maggiore età ed in presenza di crisi familiare che abbia portato alla separazione o al divorzio dei genitori, il diritto ad essere mantenuto con un assegno periodico a titolo di mantenimento. La giurisprudenza stabilisce se ci si trova dinanzi ad un caso di figlio ancora non economicamente autosufficiente, che dunque ha diritto al mantenimento ed alla misura dello stesso.

Per ulteriori approfondimenti: Studio Legale Civile & Penale Avv. Paolo Saracco