Domenica al Museo, la Reggia di Caserta sul podio dei luoghi di cultura più visitati insieme agli scavi di Pompei

Caserta – Nonostante i due ponti del 25 aprile e del primo maggio appena trascorsi ed un meteo tutt’altro che rassicurante l’appuntamento ormai tradizionale con la “Domenica al Museo” ha regalato anche a maggio numerose soddisfazioni alla Campania, regione il cui appeal artistico e culturale è senz’altro in crescita. Nel corso dell’iniziativa ideata dal Mibact, grazie alla quale i cittadini possono visitare gratuitamente musei e luoghi della cultura pubblici nella prima domenica del mese, sono stati due i siti campani saliti sul podio virtuale dei monumenti più visitati in Italia.

Impossibile contrastare la leadership del Colosseo, primissimo con 33645 visitatori. Subito dopo però troviamo gli scavi archeologici di Pompei, con 24801 visitatori, e la “nostra” Reggia di Caserta, che continua a far registrare dati estremamente positivi: il monumento borbonico è stato preso d’assalto ieri da ben 18045 persone, quasi diecimila in più rispetto ad uno dei luoghi simbolo della cultura e dell’arte italiana come la Galleria degli Uffizi a Firenze, “ferma” a 8667 visitatori.

Risultati ottimi per la Reggia, che lasciano però aperto il dibattito sul tema della manutenzione. Negli ultimi anni c’è stato un aumento sensibile dei visitatori all’interno degli appartamenti e del Parco del monumento vanvitelliano e questo ha comportato inevitabilmente rischi maggiori di “usura” per l’intero sito. Per capirlo basti pensare ai pavimenti delle sale reali, consumati dal calpestio continuo e coperti da tappeti con l’intento di preservarli. Secondo molti quindi aumentando manutenzione e controlli ed effettuando interventi mirati nei punti più deboli dell’immenso monumento si potrebbero garantire alla Reggia un presente ed un futuro ancora più positivi, non solo in termini “numerici”.

Buoni risultati hanno fato registrare anche altri siti della Campania: tra questi il Mann di Napoli (6.397 visitatori), gli scavi di Ercolano (5845) e Paestum (5016).