“Domenica al Museo”, numeri in calo per la Reggia di Caserta ma Felicori vede il lato positivo

GIORDANI
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Il 3 giugno è tornato, come accade ogni mese, il tradizionale appuntamento con la “Domenica al Museo”, iniziativa promossa dal Mibact già da qualche anno che permette ai visitatori di entrare gratuitamente nei musei statali e nei luoghi di cultura pubblici italiani.

Dopo aver accumulato record su record, la Reggia di Caserta nella prima domenica di giugno ha fatto registrare un sensibile calo degli ingressi, scesi dai 17.111 del 2017 ai 13.105 di ieri. Particolarmente ampio, rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni, il divario tra i visitatori che hanno raggiunto il monumento borbonico e quelli, soprattutto stranieri, che hanno preso d’assalto, in concomitanza con l’arrivo del bel tempo e forse anche per via delle recenti ed importanti scoperte, gli scavi di Pompei. Le rovine dell’antica città vesuviana sono state visitate infatti da 19.486 persone.

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Nonostante il dato apparentemente negativo il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti nella prima domenica di giugno, giornata nella quale si sarebbero raggiunti, stando alle sue parole, standard più elevati nella qualità della fruizione del monumento tutelato dall’Unesco. Il manager bolognese si è espresso sull’argomento utilizzando la sua pagina Facebook ed ha rivolto anche un importante appello al nuovo governo e in particolare al neo ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli. Queste le sue parole: “Ancora buone notizie dalla reggia: oggi prima domenica del mese abbiamo avuto 13.105 visitatori, l’anno scorso furono 17.111; e dove stanno le belle notizie? chiederete voi; ecco: l’anno scorso fummo presi alla sprovvista dal successo della reggia, gli ingressi gratuiti furono 10.233, con rischi per la tutela e bassa qualità della fruizione; quest’anno abbiamo posto (e da tempo!) severe restrizioni, quindi oggi sono entrati gratis “solo” 6611 ospiti; in compenso i visitatori paganti (l’accesso al parco lo prevede) sono aumentati di quasi mille unità, passando da 6878 a 7830 persone; comunque desidero ripetere che, se il nuovo governo confermerà il principio politico della gratuità, sarà opportuno lasciare ai direttori dei musei autonomi le scelte su come attuarlo”.