Una domenica alle manifestazioni teatralizzate della Passione di Cristo in provincia di Caserta

In questa Domenica delle Palme, che apre la settimana dolorosa del calvario di Cristo e della sua resurrezione, sono molte le manifestazioni dei riti pasquali nel Casertano. Come per il Natale, sebbene con una sensibilità diversa, in molti paesi e città vengono rappresentate rappresentazioni scenografiche sulla morte di Gesù

Tutto nasce nel Medioevo. Sia da fonti storiche che da testi inerenti queste teatralizzazioni, abbiamo la testimonianza scritta di diverse Passio. Inizialmente scritte e rappresentate in lingua latina mentre dal Trecento redatte in lingua volgare.

Il luogo della rappresentazione era principalmente la chiese; di seguito, per accogliere maggiori visitatori, si decise di utilizzare la piazza; contemporaneamente, l’elite li rappresentava, invece, nelle stanze dei castelli e nei palazzi.

Lo scopo era educare la popolazione a vivere secondo i precetti cristiani (nel caso di rappresentazioni di vite di santi) e di assistere al grande mistero della morte e resurrezione di Cristo.

Inoltre, c’erano delle corporazioni specializzate in questo tipo di rappresentazioni.

 

Alcune opere

Particolarmente legato alla Resurrezione era la rappresentazione intitolata Quem queritis, locuzione tardolatina che significa “chi cercate?”, in cui veniva ricordato l’apparizione dell’angelo (impersonato dal prete) alle donne (le Marie), che avranno un ruolo importante per la cristianità.

Nel tempo nacquero degli schemi per opere letterarie-musicali, le laude (di cui ricordiamo il massimo esponente Jacopone da Todi (Todi, 1236 – Collazone, 1306).

Nel Quattrocento, Castellano de’ Castellani (Firenze 1461 – Pisa, 1519) che scrisse la Rappresentazione della cena e della passione di Cristo, rappresentata fino all’Ottocento (ricordiamo il lavoro di Gian Francesco Malipiero)

Anche Giuliano Dati (Firenze 1445 – Roma, 1524), autore della Rappresentazione della Passione, nata dalla sua collaborazione con il clero romano; si servì di antiche laude che teatralizzò.

Infine, Bernardo Pulci (Firenze, 1438 – Firenze, 1488) compose la Passione di Gesù Cristo, sempre raccogliendo antichi canovacci.

Nel Cinquecento ricordiamo Giovanni Maria Cecchi (Firenze 1518- San Martino a Gangaldi, 1587), che si occupò principalmente di commedie ma scrisse L’esaltazione della Croce, appartenente al gruppo dei drammi spirituali.

 

Altre tipologie di rappresentazione

Inoltre, iniziarono a formarsi gruppo di flagellanti e disciplinati, che, percuotendosi, rivivevano la sofferenza cristiana. Essi si svilupparono dal Duecento al Quattrocento, comune a tutti i gruppi religiosi dell’epoca, prima nel Nord Italia e successivamente nell’intera penisola. Inizialmente nati per espiare le colpe della società che era afflitta dalla Peste Nera, nel tempo si legarono ai culti della Passione di Cristo.

Quindi, quando assistiamo a questi spettacoli, in fin dei conti, è come se stessimo nel Medioevo o, a volte, all’epoca di Gesù. Tutti i figuranti non sono veri attori bensì paesani, il che rende lo spettacolo una partecipazione collettiva di comune sentire.

 

Le manifestazioni di oggi

Di seguito, gli appuntamenti previsti per oggi in alcuni paesi che sono da sempre legati a questi riti ancestrali.

A Caianiello, precisamente a Santa Luvia, venerdì 19 Aprile, in serata, si terrà la rappresentazione La passione Vivente di Cristo, voluta dal prete Luca Conforto.

A Galluccio, oggi, a partire dalle 18, si terrà la Passio Christi, che avrà come location Galluccio, Mieli e Cavelle, organizzata dalla Pro Loco (precisamente da una idea curata scenograficamente dal dott. Pasquale Mignacca) e dalla Chiesa di S. Stefano.

A Maddaloni, alle 18:00, la chiesa di S. Sofia rappresenterà la Passione di Cristo, avendo come sede il quartiere della parrocchia.

A Marcianise, tutti potremmo ammirare la Via Crucis Figurata, con figuranti, presso il Santuario di Nostra Signora di Fatima.

A S. Cipriano di Aversa, la Passione di Cristo è organizzato dal Comitato Via Crucis e si terrà dal primo pomeriggio.

A Sparanise, la rappresentazione degli ultimi momenti della vita di Gesù si terrà nel tardo pomeriggio, a partire dalle 19:00, voluta dalla Parrocchia di S. Vitaliano. La manifestazione è giunta all’ottava edizione.

A Vairano Patenora/Vairano Scalo, la parrocchia comprendente Vairano Scalo, Marzanello e Montano, rappresenterà la morte del nostro Salvatore, in serata, voluta da don Luigi De Rosa.