Una domenica con… il FAI a visitare le bellezze nascoste della Provincia di Caserta

La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione

(Art. 9 Costituzione Italiana)

Care lettrici e lettori, con questa citazione, inserita nella homepage del FAI, iniziamo il percorso di oggi. In questo weekend il Fondo Ambiente Italiano, infatti, apre i monumenti ai cari ed appassionati cittadini, che vogliono viaggiare nella storia e nell’arte attraverso la conoscenza di siti culturali sconosciuti e Caserta Web plaude all’iniziativa, avendo già pubblicato l’articolo, inerente proprio una manifestazione Fai, del 22 marzo, in cui si leggeva come gli alunni dell’Isis Volta di Aversa abbiano ricostruito virtualmente una chiesa di epoca angioina.

Leggendo nel sito FAI, scopro, anzi scopriamo, che fu una donna ad avere l’idea di una fondazione che proteggesse i monumenti e le riserve naturali italiane: Elena Croce (nata a Napoli il 3 Febbraio 1915 e morta a Roma il 20 Novembre del 1994), di cui tutti ricordiamo l’illustre padre Benedetto Croce, filosofo e storico. L’amica invogliò Giulia Maria Mozzoni Crespi a istituire il FAI con annesso statuto, il 28 aprile 1975.

Da allora iniziarono le donazioni, come la stupenda Cala Junco, sito nelle vicinanze di Panarea, località delle Isole Eolie, donata da Pietro di Blasi; il Monastero di Torba, in Lombardia, prima romano, in seguito longobardo ed infine benedettino; l’Abbazia di San Fruttuoso a Comogli, in Liguria, che da monastero divenne covo di pirati; i Giganti della Sila a Spezzano della Sila, in Calabria, un bosco ultracentenario; il Podere Casa Lovara a Punta Mesco, in Liguria, salvato dall’abbandono; le Saline Conti Vecchi a Cagliari, sito naturalistico ed industriale, che rivive grazie al FAI.

Palazzo della Prefettura di Caserta

La sua missione non è solo turistica ma anche di conservazione, grazie all’impegno di ristrutturare o restaurare anche monumenti in degrado, così da tutelarli. Oltre i beni culturali c’è anche il paesaggio, che oltre ad essere riutilizzato per la produzione, viene anche tutelato, quando ci sono boschi, pascoli di montagna, giardini storici. Infine, la custodia dei libri antichi e degli oggetti d’arte, che, nel corso degli anni hanno creato una collezione ricchissime.

Inoltre, si avvale della collaborazione di iscritti, di volontari, di studenti di tutte le età e di tanti cittadini volenterosi che vogliono che la propria città continui a splendere. Ecco quindi l’importanza della formazione, che invita tutti ai corsi di storia dell’arte, storia, ambiente, per poter meglio soddisfare le curiosità dei visitatori.

Sorgenti della Ferrarelle

Le iniziative più importanti sono le Giornate FAI di Primavera, Giornate FAI di Autunno, le Sere FAI d’Estate, le Mattine FAI di Inverno, Ricordati di salvare l’Italia, Aspetta il Natale insieme a noi ed i Luoghi del Cuore. A livello di protezione dell’ambiente, ha istituito #Salvailsuolo, #Salvalacqua ed il progetto scolastico Acqua Viva.

Infine, il FAI organizza viaggi culturali attraverso l’Italia, l’Europa ed i paesi esteri, grazie anche alla collaborazione del FAI Internazionale.

Giornate FAI nel Casertano

Anche nel Casertano, il Fai, oggi, permette l’apertura straordinaria di luoghi sparsi nel nostro territorio, tutti visitabili, anche dai diversamente abili, dalle 9:00 alle 17:00, con contributo di 3 euro.

San Pietro ad Montes

Si parte da Piedimonte di Casolla, in cui si può visitare l’Abbazia San Pietro ad Montes e la Chiesa di S. Rufo Martire. Spostandoci a Casertavecchia i bimbi si possono divertire nel Castello e vedendo le Torri.

Non solo: sono aperte le porte del piccolo tesoro nascosto tra le vie, la Chiesa dell’Annunziata; anche il Duomo di San Michele Arcangelo, conosciuto sicuramente da molti ma non da tutti, è visitabile. Apprezziamo il lavoro svolto dagli alunni degli Istituti casertani “Giordani” e del “Mattei” nei laboratori allestiti nella chiesa e per l’accoglienza dell’Istituto “Collecini” di San Leucio.

Spostandoci verso altre colline casertane, attraversando colline boschive e ascoltando il mormorio del ruscello, giungiamo, oltre il paesino di Casola, nell’Eremo di San Vitaliano, che è stato oggetto di uno dei primi articoli della nostra rubrica

Castello di Casertavecchia

Dopo aver ammirato le bellezze paesaggistiche ed artistiche dei paesini arroccati nelle vicinanze di Caserta, scendiamo nel capoluogo, dove possiamo vedere la Chiesa di San Pietro Apostolo e passeggiare per i corridoi e le stanze del Palazzo della Prefettura o Palazzo Acquaviva, svuotate, almeno oggi, dei dipendenti che affrontano quotidianamente problemi burocratici.

Eremo di San Vitaliano

Con le auto, ci spostiamo ad Aversa, di cui abbiamo parlato nelle puntate scorse: qui possiamo viaggiare nel tempo attraverso la visita di luoghi sacri, come la Chiesa della Madonna di Casaluce, dove i Solisti Napoletani allieteranno i visitatori con musiche del compositore aversano Jommelli, la Chiesa delle Anime del Purgatorio e la Chiesa delle Cappucinelle. Ci rechiamo, di seguito, nell’hinterland aversano, dove rimaniamo stupiti dinanzi al Castello ed alla Chiesa di Santa Maria ad Nives a Casaluce.

Castello di Casaluce

Infinte, dopo un lungo percorso, arriviamo in tutt’altra zona, precisamente a Riardo, dove ci incanta la bellezza del Parco Sorgenti Ferrarelle, visitabile fino alle 13:00.

Che dire, allora, se non…Buona Giornata FAI a tutti ed alla prossima !