DPCM: il gioco da tavolo a tema Covid

DPCM: il gioco da tavolo a tema Covid

DPCM, il nuovo gioco di società con protagonista la pandemia.

L’idea è nata dalla mente di Fabrizio Iozzo, un 47enne romano che nella vita gestisce una società di servizi informatici, che mesi fa ha pensato di creare un gioco appositamente incentrato sulla pandemia in corso. Esso è molto simile al Monopoli: è composto da imprevisti, autocertificazioni, bonus vacanze, dirette di Conte, amuchina e tutto ciò connesso al Covid, con i più insoliti elementi. Troviamo anche le regole imposte dai vari Dpcm su divieti di spostamenti, gli interventi dei virologi e frasi divenute celebri, come quella dell’ex premier “Questo governo non lavora col favore delle tenebre”.

E ancora le passeggiate con il cane, le autocertificazioni e i vaccini. Il “via” del gioco è l’ormai famoso “schiaffo” di Papa Francesco alla fedele, che è uno dei primi momenti del 2020 che ricordiamo. Inoltre, sono presenti i tormentoni “Dov’è Bugo” di Sanremo e “Ce la faremo”, le parole pronunciate a gran voce da un uomo dal proprio balcone diventate virali durante il primo lockdown. Lo scopo della partita è conquistare otto bonus, ovvero mascherina, amuchina, autocertificazione, vaccino, 600 euro, ristoro, vacanza e monopattino.

“L’idea di rendere il DPCM un gioco da tavolo è partita durante le festività natalizie, che solitamente mi piace trascorrere con giochi di società in compagnia di parenti e amici”.

“Quando ho iniziato a leggere i vari decreti a ridosso del Natale con due persone non conviventi che potevano andare a trovare un amico, nipoti dai nonni, ma non più di tre, incontri tra parenti, ma solo dello stesso comune e tutto il resto, mi è sembrato di leggere il libretto di istruzioni di un gioco da tavolo e da lì è nato tutto“, ha raccontato Fabrizio. Uno dei lati negativi, purtroppo, è che DPCM non lo si può trovare nei negozi, come dice lui stesso: “È un gioco che ho fatto per me e che non ho alcuna intenzione di vendere. Non è mia intenzione metterlo in commercio”, disilludendo così tutti coloro che avrebbero voluto acquistarlo.

Oltre a ciò, il gioco potrebbe “offendere” qualcuno, poichè tocca tematiche molto delicate, ma lui ci tiene a sottolineare che non vuole sminuire la drammaticità del momento storico che stiamo attraversando: “Non è un gioco No Vax, non è un gioco che ironizza sull’emergenza del Covid. Non parlo di contagi, di morti, di terapia intensiva, di eventi drammatici in alcun modo, ma di tutto quello che è accaduto a contorno della pandemia, delle cose grottesche successe a margine”.