DPCM, la Campania in “Zona Gialla”. Cosa si può e cosa non si può fare da venerdì 6 novembre

DPCM, la Campania in Zona Gialla. Cosa si può e cosa non si può fare da venerdì 6 novembre

Le indiscrezioni si rincorrevano da giorni ma stasera, con la conferenza stampa trasmessa in diretta del Premier Giuseppe Conte, è arrivata finalmente l’ufficialità in merito al DPCM ed alle misure in esso contenute.

La prima notizia, per noi, è che la Campania rientra nella “zona gialla” e non in quella arancione come pareva certo nelle scorse ore e come facevano temere i drammatici dati degli ultimi giorni. A questo punto è facile prevedere una reazione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che nei giorni scorsi aveva invocato misure più restrittive per tutta la Nazione, addirittura un nuovo lockdown.

La seconda notizia è che le misure contenute nel DPCP entreranno in vigore venerdì 6 novembre, e non giovedì 5 come si credeva. “Abbiamo voluto differire la loro entrata in vigore di un giorno per consentire a tutti di disporre di un tempo congruo per organizzare le proprie attività” spiega Conte. Il DPCM presentato oggi resterà in vigore fino a giovedì 3 dicembre.

Le zone dell’emergenza sono tre: gialla, arancione e rossa. Purtroppo “non esistono zone verdi” come sottolinea il presidente Conte. Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha emanato nelle scorse ore un’Ordinanza nella quale ha individuato il livello di emergenza delle singole Regioni e le ha suddivise nelle tre zone, ognuna delle quali deve sottostare a restrizioni diverse.

La permanenza delle regioni nelle 3 aree durerà 14 giorni, prima di essere rivalutata sulla base dei dati del contagio dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Comitato tecnico-scientifico in collaborazione con le Regioni stesse.

La Campania, come detto, rientra nella zona gialla, ovvero quella zona in cui la criticità è considerata moderata per cui le restrizioni previste da Roma sono relativamente più blande. Nella stessa zona rientrano Abbruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto.

Nella zona gialla vige il divieto di circolare (coprifuoco) dalle 22:00 alle 5:00 del mattino salvo, naturalmente, comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, queste ultime non meglio specificate.

Anche durante il giorno vige la raccomandazione, dunque non il divieto, di non spostarsi per i motivi di cui sopra o per motivi di studio;

I negozi all’interno centri commerciali (e non i centri stessi nella loro interezza) rimarranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole. Per giorni festivi e prefestivi si intendono, nella fattispecie, soltanto sabato e domenica in quanto non ci sono in calendario festività infrasettimanali da oggi al termine della validità del DPCM;

Per parrucchieri, barbieri e centri estetici non è prevista la chiusura, nemmeno nelle zone rosse, trattandosi di attività che già lavorano solo per appuntamento e nel rispetto di specifici protocolli. Nelle zone gialle quindi continueranno a funzionare normalmente così come i negozi di vicinato.

Chiudono anche musei e mostre così come cinema e teatri, palestre e piscine invece restano aperti i centri sportivi;

Didattica a distanza (DAD al 100%) per le scuole superiori di secondo grado (licei, istituti tecnici, istituti professionali) fatta eccezione per gli studenti con disabilità in caso di uso dei laboratori.

Per le scuole dell’infanzia, elementari e medie è prevista la didattica in presenza, dunque niente chiusura delle scuole. Chiuse anche le università salvo che per l’uso di laboratori e per le lezioni del primo anno. Il motivo per cui per le matricole non è prevista l’interruzione delle attività didattiche è la volontà di non interrompere il percorso formativo proprio nel momento in cui è appena iniziato;

Sono sospese tutte le prove preselettive e scritte che si svolgono in presenza di concorsi pubblici e privati come pure di abilitazioni professionale con l’eccezione dei concorsi di abilitazione del personale medico e sanitario e della Protezione Civile;

Per quanto riguarda il trasporto pubblico è consentito il riempimento dei mezzi soltanto al 50% della loro capacità di passeggeri ad eccezione dei mezzi per il trasporto scolastico;

Sono sospese tutte le attività di sale da giochi, sale scommesse, bingo, slot machine anche all’interno di bar e tabaccherie;

Bar e ristoranti di ogni genere dovranno chiudere entro le ore 18:00 mentre la vendita di prodotti da asporto (take away) sarà consentita fino alle ore 22:00. Nessuna limitazione di orario è stata prevista dal Decreto per la consegna a domicilio (delivery).

Nella zona arancione, con livello di criticità media o alta, rientrano soltanto Puglia e Sicilia. Nella zona rossa rientrano Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta.

Sono consentiti gli spostamenti fuori dai confini della Regione, a condizione che la regione accanto sia nella stessa zona rischio moderato. La Puglia è l’unica regione confinante con la Campania ad essere sottoposta ad un regime più restrittivo.

In Campania, come nelle altre Regioni della zona gialla, è consentito uscire dal Comune di residenza, dunque anche per questo non serve autocertificazione.

Il divieto di mobilità tra le province faceva parte dell’Ordinanza numero 85 della Regione Campania che aveva validità fino al 31 ottobre per cui non serve alcuna autocertificazione per spostarsi da una Provincia all’altra all’interno della Campania.

Nessuna limitazione per jogging ed attività sportive all’aperto non agonistiche ed in solitaria. Anche le limitazioni per questo genere di attività rientravano nell’Ordinanza n.85 ormai scaduta.

Attenzione però perché in Campania rimane valida l’Ordinanza regionale n.86 del 30/10/2020 fino alla sua scadenza del 14 novembre per cui fino a quella data rimangono sospese le attività didattiche in presenza per la scuola dell’infanzia e della scuola primaria ad eccezione delle attività destinate agli alunni disabili.