Dubbi e ombre sul Cashback di Stato 2021. Proteste e segnalazioni alla vigilia della seconda fase

Dubbi e ombre sul Cashback di Stato 2021. Proteste e segnalazioni alla vigilia della seconda fase

Sono tanti i dubbi sul Cashback di Stato 2021, almeno quante sono le segnalazioni di mal funzionamento pervenute dagli utenti.

E mentre dal Governo arrivano le nuove regole in vigore da gennaio al 30 giugno, cresce la sfiducia dei consumatori rispetto alla misura voluta in gran parte per contrastare i pagamenti  “in nero”.

Una montata di proteste iniziata con i primi estratti conto che, di regola, avrebbero dovuto conteggiare i dieci acquisti effettuati con carte di credito per ottenere un rimborso del 10% e che invece mancano all’appello.

E i motivi addotti sono dei più svariati, e nessuno convincente.

Il primo sembrerebbe essere dovuto al fatto che non tutti gli esercenti, e relative banche di riferimento, sono convenzionati alla manovra. Dettaglio non trascurabile che non tutti segnalano al momento dell’acquisto.

Il secondo motivo sembrerebbe ancora più inquietante tant’è che anche l’Associazione Difesa Consumatori e Ambiente (ADICONSUM) è stata chiamata ad intervenire. Sembrerebbe infatti che anche effettuando più acquisti presso lo stesso punto vendita, solo alcune vengono accreditate nella sezione “Portafoglio” dell’app IO.

“Ad avviso di Adiconsum – ha dichiarato Carlo De Masi, il presidente nazionale dell’Associazione promossa dalla Cisl – il malfunzionamento del Cashback è un atto grave perchè non fa ottenere i rimborsi dovuti e soprattutto fa venire meno la fiducia dei consumatori nei confronti della “transazione digitale” in atto, non agevolando la ripresa economica sperata del nostro Paese”

Adiconsum interviene inoltre per richiamare l’attenzione dei consumatori sulla non correttezza delle informazioni fornite da alcuni soggetti ed apparse su alcuni media che indicano come gestore dei reclami per i mancati o inesatti accrediti dei rimborsi del Cashback PagoPA.

Ma sono tante e svariate le segnalazioni di malfunzionamento e dubbi che piovono da tutta Italia, con una urgenza di risposte che annuncia proteste ben più gravi di quelle attuali. Infatti, secondo le regole stabilite dal Cashback di Stato, è previsto un premio di 1500 euro per le prime centomila persone che, nell’arco di 6 mesi ossia dal 1° gennaio 2021 a fine giugno, hanno totalizzato il maggior numero di transazioni con carte e app di pagamento. E conta il numero di acquisti effettuati non gli importi spesi, per cui anche un caffè può valere più di dell’acquisto di un televisore.

E quindi, tra dubbi e malfunzionamenti, che impatto avranno le proteste quando si tratterà di decretare i vincitori ?

Intanto ecco le novità del Cashback di Stato dopo la fase sperimentale di Natale iniziata l’8 dicembre scorso (con i rimborsi che avverranno entro febbraio 2021).

A gennaio, infatti,  si è entrati  a pieno regime il cashback di Stato, che si protrarrà fino al 30 giugno 2022, e da 10 sono passati a 50 i pagamenti da effettuare a semestre con carta o bancomat per ottenere il rimborso del 10%. Resta invariata la modalità di pagamento, da effettuare con carta o bancomat e tramite pos. Per partecipare al rimborso di Stato sarà sempre necessaria l’App Io.

Dopo la prima fase chiusa il 31 dicembre, ci saranno tre fasi della durata di sei mesi ciascuna: 1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021, 1° luglio 2021 – 31 dicembre 2021, 1° gennaio 2022 – 30 giugno 2022.

Oltre al cashback ordinario, nel 2021, si potrà aspirare anche al super cashback, cioè un premio da 1.500 euro a semestre. Il super cashbak, valido dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2022, sarà solo, però, per i primi 100mila consumatori che totalizzano il maggior numero di transazioni.

Se si è già registrati da dicembre, l‘iscrizione risulterà automatica anche nelle fasi successive senza dover ripetere la procedura. Il passaggio da una fase all’altra sarà perciò visibile nella sezione Portafoglio dell’App Io, che aprirà una scheda ad ogni nuovo semestre. Sostanziale, invece, la differenza di transazioni minime per ottenere il rimborso del 10% previsto dal programma: dalle 10 del super cashback di Natale si passa infatti alle 50 transazioni necessarie.

Attraverso il programma, valido dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2022, e previa iscrizione, è possibile quindi ottenere un rimborso in denaro per acquisti effettuati a titolo privato (cioè non per uso professionale), sul territorio nazionale, con strumenti di pagamento elettronici, a fronte di un numero minimo di 50 transazioni valide in un semestre. Vengono conteggiati i pagamenti fatti presso i punti vendita fisici o verso artigiani e professionisti (idraulici, elettricisti, medici, avvocati ecc.) che siano dotati di un dispositivo di accettazione dei pagamenti elettronici come il Pos che consenta la partecipazione al programma. Sono esclusi gli acquisti online.

Il rimborso previsto è pari al 10% dell’importo di ogni transazione, calcolato sulla base del valore complessivo dei pagamenti effettuati durante il semestre. Non è fissato un importo minimo di spesa: concorrono al raggiungimento della quota minima i pagamenti di qualsiasi entità. Le transazioni di importo superiore a 150 euro concorrono, ai fini della partecipazione al programma, fino all’importo massimo complessivo di 150 euro. Per ogni singola transazione, quindi, il limite di rimborso ottenibile è pari a 15 euro. In ogni caso la quantificazione del rimborso è determinata su un valore complessivo delle transazioni mai superiore a 1.500 euro nel singolo semestre.

Nel caso l’iscrizione non sia avvenuta già a dicembre 2020 in occasione del cashback di Natale, ecco come fare per partecipare. Innanzitutto bisogna aver compiuto i 18 anni e risiedere in Italia. Poi: si accede al servizio tramite l’app Io, dopo aver scaricato e installato l’applicazione sul proprio smartphone o tablet compatibile; sul sito di IO, l’app dei servizi pubblici, ci sono tutte le informazioni. Ci si può registrare anche sugli altri sistemi messi a disposizione dagli “Issuer Convenzionati”, cioè dai soggetti che emettono gli strumenti di pagamento elettronici che hai scelto per partecipare all’iniziativa e che hanno sottoscritto una convenzione con PagoPa S.p.A:

Al momento dell’adesione bisogna fornire: il codice fiscale, gli estremi identificativi di uno o più strumenti di pagamento elettronici che si utilizzeranno ai fini del programma, il codice IBAN per l’erogazione dei rimborsi tramite bonifico.

I rimborsi non saranno immediati, ma verranno accreditati sull’Iban fornito durante la registrazione al servizio dopo circa un paio di mesi. È successo per il cashback sperimentale di Natale, i cui rimborsi arriveranno entro febbraio 2021. E così sarà anche per le altre fasi del programma. Vediamo il calendario:

periodo sperimentale extra cashback di Natale (08-31 dicembre 2020): rimborsi entro febbraio 2021;

1° Semestre (1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021): entro 60 giorni dal termine del periodo;

2° Semestre (1° luglio 2021 – 31 dicembre 2021): entro 60 giorni dal termine del periodo;

3° Semestre (1° gennaio 2022 – 30 giugno 2022): entro 60 giorni dal termine del periodo.