Due anni fa l’inizio della pandemia: tra frammenti e ricordi

Le donne che combattono il Coronavirus viste da Milo Manara
Le donne che combattono il Coronavirus viste da Milo Manara
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Sembra strano dire che sono passati in tutto due anni da quando abbiamo indossato per la prima volta le mascherine e l’inizio di quello che sarebbe stato un ricordo indelebile nelle menti presenti e future.

Chiudendo gli occhi e ritornando indietro di qualche anno, circolerà nella nostra mente la voce di tutti quei giornalisti e giornaliste che accennavano delle notizie su uno strano virus proveniente dalla Cina chiamato COVID19 che stava cambiando la vita di molte persone.

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Per noi la Cina era qualcosa di molto lontano, eppure, quella che era una notizia indifferente si è rivelata esattamente il contrario. 

È in quel periodo che erano iniziate le prime restrizioni, il mondo intero si era spento nel totale silenzio e nella tristezza improvvisa. Un pianeta ricco di sogni, speranze e pieno delle energie di tutti noi si prepara a quella che sarà una guerra infinita contro un nemico invisibile.

Ma è stato in quel momento che è apparsa la nostra straordinaria potenza: le urla motivazionali dai balconi, la DAD e quell’esperienza che, per un primo momento, sembrava il paradiso di ogni studente, le tante canzoni ballate dalle finestre, la forza dei medici e la potenza della nostra UMANITÀ.

Ricordiamo però che non ci sono stati solo i lati positivi ma anche quelli difficili come per la televisione, che aveva trasmesso per la prima volta un Sanremo vuoto, e quelli negativi. Non dimentichiamoci dei nostri parenti, dei nostri amici distanti, delle morti e degli ultimi saluti vietati per motivi di sicurezza.

Due anni fa l’inizio di quella che sarebbe stata una storia mondiale ricca di dolori e passioni.