Effetto Greta Thunberg a Caserta: anche i giovani di Terra di Lavoro scendono in piazza contro il riscaldamento globale

Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia. Con queste dure parole l’attivista svedese Greta Thunberg ha incominciato il proprio discorso alle Nazioni Unite, pronunciato pochi giorni fa. Ed ha, inoltre, aggiunto: ieri milioni di giovani sono scesi in piazza, la nostra è una forza inarrestabile…”

E la risposta degli studenti casertani, in occasione del Friday for future, non si è fatta attendere: ieri, circa 10.000 giovani hanno espresso il proprio malessere verso una problematica annosa come quella del riscaldamento globale. L’iniziativa è stata anche un mezzo di aggregazione fra studenti appartenenti ad istituti diversi, nonché teatro di sana goliardia giovanile.

Lo scopo della manifestazione è stato duplice: da una parte, sensibilizzare la cittadinanza nei confronti di un tema importante come l’inquinamento; dall’altra, stimolare la politica ad adottare pratiche conformi al cosiddetto Green New Deal Italiano. Ma di che si tratta? È un programma politico ed ingegneristico atto ad improntare l’intero sistema economico italiano su un modello di sviluppo sostenibile.

C’è l’opinione diffusa che dimezzare le nostre emissioni in 10  anni ci dia solo il 50% di possibilità di rimanere sotto gli 1,5 gradi. Ed evitare una catena irreversibile di reazioni oltre il nostro controllo…

Queste parole della giovane Greta lasciano una sola certezza: è necessario un cambiamento immediato.

Sebbene i discorsi delll’attivista scandinava siano assolutamente plausibili, non mancano le voci fuori dal coro. Una di queste è quella di un giornalista di Sky Australia. Ecco alcuni stralci del suo discorso rivolto ai giovani manifestanti:  voi siete la prima generazione che ha preteso l’aria condizionata in ogni sala d’aula; le vostre lezioni sono tutte fatte al computer; avete un televisore in ogni stanza; passate tutta la giornata ad usare mezzi elettronici; anziché andare a scuola a piedi prendete una flotta di mezzi privati che intasano le vie pubbliche…Ragazzi, prima di protestare, spegnete l’aria condizionata, andate a scuola a piedi, spegnete i vostri cellulari…Niente di tutto ciò accadrà perché siete egoisti e maleducati, manipolati da persone che vi usano…Svegliatevi, maturate e chiudete la bocca. Informatevi dei fatti prima di parlare.

E non ha tutti i torti. Ieri, ad esempio, sebbene il comportamento degli studenti casertani sia stato nel complesso integerrimo, non è mancata qualche “pecora nera”, la quale ha colto la palla al balzo per fare i propri bivacchi e sporcare ancora di più.

È, d’altronde, ovvio che sia ridicolo chiedere sensibilità da parte della politica quando i cittadini in primis predicano bene e razzolano male. Certamente il cambiamento deriva dal binomio virtuoso che si va ad instaurare fra la classe dirigente e la cittadinanza.

Forse, gli effetti pratici della manifestazione di ieri non sortiranno. Quello che rimarrà, però, è l’immagine indelebile di migliaia di giovani uniti con un solo scopo: dire la propria circa la tutela dell’ambiente; tematica tanto più importante nella nostra regione, martoriata da uno spregevole giro d’affari il quale, da terra del sole, l’ha trasformata in terra dei fuochi. Animo!