Da sfida elettorale a investitura popolare, la rielezione di Di Leone diventa un caso quasi unico.
Con l’85,64% dei consensi il sindaco uscente ottiene uno dei risultati più netti dell’intera tornata amministrativa casertana
Un dato che va oltre la semplice riconferma e racconta un rapporto consolidato tra amministrazione e cittadinanza.
Mentre l’attenzione mediatica della notte elettorale era concentrata soprattutto su Marcianise, San Nicola la Strada e Trentola Ducenta, uno dei risultati più significativi dell’intera provincia di Caserta è arrivato da Cellole, dove il sindaco uscente Guido Di Leone ha conquistato la riconferma con una percentuale che assume i contorni di una vera investitura popolare.
Con 4.581 voti e l’85,64% delle preferenze, Di Leone ha lasciato agli altri tre candidati poco più del 14% complessivo dei consensi. Luciano Mascolino si è fermato al 5,89%, Pasquale Verrengia al 4,36% e Roberto Martone al 4,11%. Un divario che raramente si registra in competizioni amministrative caratterizzate dalla presenza di più candidati sindaco.
La vera notizia, tuttavia, non è soltanto la vittoria. È la dimensione del consenso.
Nel 2020 Di Leone aveva conquistato la fascia tricolore con il 52,2% dei voti al termine di una competizione molto più equilibrata. Sei anni dopo il consenso elettorale non solo si è confermato, ma si è ampliato fino a raggiungere livelli plebiscitari.
Un risultato che assume un significato particolare se letto alla luce della storia amministrativa recente della città. Negli ultimi anni Cellole ha attraversato fasi di instabilità politica, commissariamenti e cambi di amministrazione che hanno spesso interrotto la continuità amministrativa. La rielezione di Di Leone con queste percentuali sembra invece esprimere una richiesta chiara di continuità da parte dell’elettorato.
L’altro elemento politico che emerge dalle urne riguarda l’assenza di una vera alternativa competitiva. La frammentazione del fronte avversario e la capacità della lista “Noi per Cellole” di mantenere compatto il proprio consenso hanno trasformato quella che sulla carta era una competizione a quattro candidati in una corsa sostanzialmente senza storia.
Per questo il caso Cellole merita attenzione anche oltre i confini cittadini. In una tornata elettorale che ha visto numerose sfide aperte e risultati incerti fino all’ultimo voto, qui gli elettori hanno consegnato un messaggio inequivocabile: non solo confermare il sindaco uscente, ma rafforzarne in modo straordinario il mandato politico.
Più che una semplice rielezione, quella di Guido Di Leone appare come una delle più nette affermazioni personali registrate nel Casertano in queste amministrative 2026.








































