Emergenza cinghiali: come contenere i contagi da peste suina

Emergenza cinghiali, come contenere i contagi da peste suina

La Regione Campania è stata tra le prime regioni italiane a realizzare un protocollo di intervento per prevenire e contrastare la diffusione della peste suina al fine di proteggere la suinicoltura campana, il cui prodotto per eccellenza è il maialino nero casertano. Ma anche un comune allevatore può prevenire tale problema, installando un recinzione elettrica, dotata di filo per recinto, isolatori ed elettrificatore.

Recinti elettrificati, soluzione efficace per salvaguardare campi e bestiame

Per salvaguardare sia i campi che gli allevamenti da possibili intrusioni e e dunque contagi, vi sono diverse soluzioni: nello specifico parliamo delle recinzioni elettriche.

Ma come funzionano?

In pratica, nel momento in cui i cinghiali (o altri animali) entrano a contatto con il filo per recinto, ricevono una scossa che li respinge, senza però procurargli alcun danno fisico. Per far si che che siano efficaci, occorre utilizzare dei fili di buona fattura, in modo che siano resistenti sia alle spinte che agli urti, ma anche ai raggi UV. A questi, occorre affiancare poi anche altre componenti come gli isolatori per recinto che servono per distanziare correttamente i fili ed evitare così, che la corrente elettrica, generata dall’elettrificatore e che alimenta i fili, possa scaricare a terra.

Le recinzioni elettriche, rappresentano quindi una buona soluzione sia per gli agricoltori che per gli allevatori che vogliono difendere il proprio territorio e il bestiame.

Peste suina: cosa fare e cosa non fare

La Regione Campania ha richiesto la collaborazione di tutti i cittadini per cercare di arginare la diffusione della PSA. Ha inoltre messo a disposizione un numero verde nel caso di ritrovamento di una carcassa di cinghiale: nel caso in cui dovesse verificarsi una situazione di questo tipo, occorre non toccarla ma chiamare il prima possibile i Servizi Veterinari del territorio al numero verde regionale 800232525.

Va precisato come la PSA non colpisce l’uomo, il quale però può propagare il virus a cinghiali e suini domestici, attraverso attrezzature, veicoli e vestiario contaminati.

In questi casi, quindi, è opportuno:

  • non abbandonare cibi o scarti alimentari in modo da non richiamare la fauna selvatica e possibilmente contagiata;
  • cambiarsi di abito a seguito di una passeggiata nei boschi, e disinfettare materiali e le ruote dei veicoli;
  • non abbandonare carcasse di cinghiale in giro;
  • non alimentare i propri suini domestici con scarti alimentari di cucina.