Emergenza Covid, il grido di Caserta e provincia: “Siamo a casa ammalati ma nessuno ci contatta”. Il grande supporto dei medici di base

La situazione sanitaria in Campania ha superato il punto critico, la cronaca costantemente ci segnala l’enorme lavoro dell’apparato sanitario, aziende ospedaliere, Asl, distretti territoriali. L’emergenza purtroppo ha scoperchiato una pentola che ha ribollito per troppo tempo senza mai trovare soluzioni a gravi problemi ormai atavici del nostro sistema sanitario: assoluta carenza del personale, strutture non adeguate all’accoglienza in emergenza, talvolta mancata attivazione dei percorsi covid.

C’è timore anche tra gli stessi operatori sanitari sotto pressione da troppo tempo, che da più parte lanciano grida d’allarme relativamente alle insufficienti misure di sicurezza che li costringono spesso ad inventarsi soluzioni ad personam. Pronto soccorso e terapie intensive, tra ottobre e novembre sono entrati in affanno e il numero dei contagi è talmente cresciuto che sono saltati i sistemi di controllo.

In Campania sono 111.187mila i positivi totali da quando è scoppiata l’epidemia, con 1.029 decessi. I dati della rilevazione relativa ai comuni della Provincia di Caserta effettuata dall’Asl sono sempre preoccupanti a causa dall’alta percentuale di tamponi positivi, circa il 27%, rispetto a quelli elaborati.

Ma la cosa più grave sono le continue e crescenti segnalazioni da parte di coloro che sono a casa. Ammalati sostenuti quasi esclusivamente dai medici di famiglia. Dopo la prima segnalazione al centro anticovid dell’Asl da parte del medico entro qualche giorno gli operatori dovrebbero arrivare a casa del contagiato e “tamponarlo”. Di solito questa cosa avviene nell’arco di una settimana per i più fortunati ma non sempre è così.

Le testimonianze sono discordanti. In pratica ci sono due opzioni: se la segnalazione avviene per un asintomatico che è stato “contatto diretto” con un positivo accertato, difficilmente il controllo avverrà in tempi brevi. Abbiamo provato personalmente a chiamare il centro covid al numero 0823445040, la persona che risponde è molto gentile, sembra allineata col problema, recepisce le informazioni, fa ulteriori domande di controllo in particolare sui sintomi in atto, si scusa per i ritardi dovuti alla contingente situazione e assicura un controllo in tempi brevi: sono trascorsi 11 giorni.

Ora la testimonianza invece da casa di persona positiva e sintomatica: “Stiamo malissimo io e mio marito – ci racconta Maria – ho ricevuto non so per quale fortuna il controllo del tampone nel giro di due giorni, febbre, tosse, grandissima debolezza, il medico di base molto presente. Sono stata anche contattata dall’Asl, una prima telefonata molto rassicurante. Dopodichè il nulla.

Mio marito non ha ancora ricevuto il tampone, ma sta male, la tosse lo sta dilaniando e in casa con noi ci sono i nostri figli, 16 e 19 anni. Mio figlio comincia a stare male anche lui. Nonostante non riesca a riprendermi non posso fermarmi, sto chiamando chiunque ma nessuno viene in nostro soccorso. Chiamare i carabinieri a questo punto servirà? Ho paura, ho davvero paura che possa succedere qualcosa, che la terapia che stiamo facendo non vada a buon fine e che si possano sviluppare polmoniti in tutti e 4 noi di casa e solo io risulto positiva perche nonostante con me ci siano 3 conviventi nessuno di loro ha ricevuto il controllo al tampone. Non so più che fare, aiutateci“.

Raccogliamo la testimonianza basiti. Non sappiamo come aiutare queste persone. Sui social si moltiplicano le grida d’allarme, sono il popolo dei ricoverati in casa, perchè è giusto non intasare ospedali e pronto soccorso, ma hanno bisogno di assistenze e soprattutto di certezza della positività con certificati medici che lo attestino, perché a questo punto entra in gioco anche l’economia familiare, molto datori di lavoro pretendono un’attestazione ufficiale dell’Asl altrimenti, e con giusta ragione, non scattano le procedure di sostegno.

Per non parlare della difficoltà di gestire il quotidiano, trovare chi ti aiuta perche non puoi fare nulla, chi ti va a comprare i medicinali (i dottori purtroppo li centellinano ed ogni volta è un nuovo via vai), chi ti va a fare la spesa, o accudire gli ammalati in casa quando tu stesso sei ammalato.

Questa non è più semplice emergenza, si rasentano tragedie, a volte purtroppo si concretizzano pure, ne abbiamo lette di storie che ci hanno inorriditi e sgomenti.

Intanto vi riportiamo dal sito dell’Asl di Caserta le informazioni pubblicate a supporto delle azioni sanitarie anticovid messe in campo.

Informazioni sul COVID -19 (Coronavirus)  utili a fronteggiare in modo corretto il diffondersi del virus:

1 – Non affidarsi a false notizie diffuse sui social e da alcuni mass media, prive di  alcun fondamento  scientifico che contribuiscono a generare confusione ed inutile allarmismo. Al fine di contrastare questa comunicazione superficiale ed indiscriminata, invitiamo i cittadini a seguire le semplici  precauzioni indicate dal Ministero della Salute, disponibili sul seguente Link: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5337&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto.

– Attualmente l’Italia è il terzo paese al mondo per diffusione della malattia,  il dato è dovuto al fatto che in Italia sono stati effettuati e si continuano ad effettuare, molti più controlli sanitari che negli altri Paesi.  Pertanto, il monitoraggio rilevato dai nostri numeri, è di gran lunga più attendibile rispetto a quanto rilevato nel resto d’Europa.

3 –  L’ASL Caserta, già dalle prime indicazioni pervenute dal Ministero della Salute, ha organizzato le proprie Strutture Ospedaliere e Territoriali al fine di fronteggiare un’eventuale emergenza.

4 – Sono stati predisposti Protocolli di Intesa con i Comuni e le Istituzioni preposte, affinché il cordone sanitario venga agevolato da percorsi di tutela della popolazione residente nella Provincia, anche in considerazione degli spostamenti di cittadini dal nord Italia, area con il maggior numero di focolai di Coronavirus.

– Presso l’Asl di Caserta sono stati attivati tutti i protocolli sanitari  previsti dal Ministero della Salute.

I Medici di famiglia, i Medici di continuità assistenziale e tutti gli Operatori del 118 sono adeguatamente formati per dare risposta immediata e in piena sicurezza.

Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile chiamare il numero verde istituito dalla Regione Campania 800-90.96.99 (attivazione numero verde regionale Coronavirus 800-90.96.99​ ).

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca, ha disposto la proroga automatica per tre mesi dell’esenzione ticket per gli aventi diritto.

Per affrontare la gravità della situazione sanitaria determinata dalla epidemia da Covid-19 e per rispondere all’esigenza di tante persone e associazioni che vogliono aiutare le strutture sanitarie attraverso donazioni, l’ASL Caserta ha aperto una sottoscrizione fondi con hashtag #aiutiAMOcaserta, per  l’acquisto di apparecchiature, attrezzature, nonché materiali di consumo, quali mascherine, tute protettive da destinare al potenziamento delle strutture sanitarie ed al personale sanitario per fronteggiare lo stato di crisi.