Emergenza Covid: la Campania passerà in zona rossa? La decisione sarà presa nelle prossime ore

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Oggi (domenica 8 novembre) si riunisce la cabina di regia sul Covid per analizzare più attentamente i dati relativi alla diffusione dei contagi in Italia. E’ molto probabile che dall’incontro scaturirà la decisione di “declassare” alcune regioni da zona gialla a zona arancione o, addirittura, a zona rossa.

Fra le candidate a questo passaggio di classe c’è anche la Regione Campania che, a sorpresa, dall’ultimo dpcm è stata inserita fra quelle a basso contagio e quindi etichettata di colore giallo.

Le Province di Napoli e Caserta hanno un indice Rt molto elevato, mentre nelle altre tre province della regione è basso, questo determina l’assurdo dato medio dell’Rt al disotto di 1,5.

La classificazione di “zona gialla” per la Campania è stata effettuata esclusivamente in base al risultato della media delle positività delle cinque province, ignorando di fatto che Napoli e Caserta fanno registrare una percentuale di positivi sui tamponi elaborati di ben oltre il 25% e quindi molto superiore alla media nazionale (15%).

Mascherine chirurgiche personalizzateSecondo Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute, «per Napoli ci vorrebbe il lockdown». Solo che Roberto Speranza precisa: «Il Dpcm prevede che il ministro possa intervenire su una Regione, non su una Provincia. Sull’area metropolitana può intervenire il presidente di Regione, come ha fatto Zingaretti a Latina».

Tuttavia, il governatore Vincenzo De Luca sostiene che in Campania non si può fare una zona rossa solo a Caserta o a Napoli: «Ma l’avete visto il lungomare? Come li fai i controlli?».

Repubblica.it di oggi titola: “Virus, tutti i dubbi sui dati delle Regioni. Indagano anche i pm. Il valzer dei numeri e dei colori finisce sotto inchiesta. Troppe oscillazioni dell’ultimo minuto nei dati forniti al governo sulle terapie intensive, troppe cose che non tornano sull’occupazione dei posti letto degli ospedali, troppe discrasie tra quanto vedono (e denunciano) i dottori nei reparti e quanto invece le regioni hanno comunicato all’Istituto superiore di sanità a Roma per farsi valutare e ottenere il colore del proprio lockdown.