Esami oncologici a pagamento, la petizione online di Manuela Dell’Unto sfiora le 60mila firme. L’intervista

Precisamente le firme raccolte al momento da Manuela Dell’Unto per sostenere la sua battaglia contro il taglio delle convenzioni per gli esami diagnostici ai malati oncologici e a quelli cronici in generale, sono 58.858, e Change.org, la piattaforma che ospita la petizione online propone il prossimo obiettivo di 75.000.

Ricordiamo che per una petizione non è necessaria l’autentica di firma con la registrazione degli estremi di un documento d’identità, per questo le raccolte di firme su internet hanno lo stesso valore legale anche quando non utilizzano meccanismi di autenticazione dell’utente come la firma digitale.

Si pensi che in Italia il numero di firme necessarie alla presentazione di una legge di iniziativa popolare – per le leggi a carattere nazionale per esempio – da presentare in Parlamento, è necessario raccogliere almeno 50.000 firme e presentare la proposta alla Corte di Cassazione, e qui ormai rasentiamo le 60mila.

La settimana scorsa Casertaweb aveva raccontato la storia di Manuela, hostess casertana di 43 anni, malata oncologica che ha deciso di farsi portavoce qui a Caserta e in tutta la Campania di questo gap non di poco conto, un cambiamento nella ripartizione dei fondi per l’erogazione degli esami diagnostici da parte della Regione Campania, in base ai tagli della spesa sanitaria, che sta danneggiando in maniera seria gli ammalati cronici del territorio che non riescono più ad accedere al alcuni importanti indagini preventive se non a pagamento e con lunghissime file d’attesa.

Un piccolo aggiornamento è doveroso perché siete tanti e perché avete accolto la nostra denuncia – scrive Manuela sulla piattaforma online – preciso che dopo un primo intervento e poi le chemio, oppure prima le chemio e poi un intervento, non hai proprio più la forza di ribellarti anche ad un’ingiustizia. Io non l’avrei avuta. Ed è questa la cosa che più mi ferisce. È sul serio come sparare sulla croce rossa. Per questo vi ringrazio di sostenere questa petizione.

Purtroppo non ci sono ancora novità di rilievo. Sono stata contattata da un consigliere regionale che mi ha invitata a scrivere e così ho fatto. Ho raccontato il perché di questa petizione nell’intervista.

E intanto sono numerose non solo le firme ma anche le reazioni alla raccolta firme, come questo intervento di seguito:

Nella vita faccio l’Avvocato, e mi occupo in particolare di questioni di previdenza, assistenza. Senza alcun interesse, anzi impegnandomi fin d’ora a devolvere a favore dell’AIRC ogni importo che mi venisse riconosciuto a carico dell’ASL, mi offro per presentare al Tribunale di Roma un ricorso di urgenza perché tu possa ottenere tutta l’assistenza cui hai diritto”.

Anche se Manuela Dell’Unto come ha spiegato sta cercando di percorrere vie istituzionali affinché si possano trovare soluzioni per tutti e non ad personam.

Al link di seguito la petizione da firmare
https://www.change.org/p/malati-e-derubati-in-campania