Estate 2022: cala la spesa per i viaggi ma il 70% degli italiani prevede di andare più spesso al ristorante

Le vacanze estive in Italia sono sacre e all’insegna del mangiar bene. Se da un lato cala il budget per i viaggi e vacanze, dall’altro aumenta quello per ristoranti e simili. Tanto emerge dall’analisi di TheFork, app leader nella prenotazione online dei ristoranti, che ha condotto il suo ormai consueto sondaggio sui programmi per l’estate ottenendo oltre 3.000 risposte.

Non sorprende che l’85,5% degli intervistati preveda di andare in ferie, né che il mare sia la destinazione più gettonata: la prenota il 72% degli utenti contro il 9,7% che andrà in montagna e l’8,7% che sceglierà le città d’arte.

In ogni caso, il 70% degli intervistati prevede di andare al ristorante più spesso che nel resto dell’anno. E soprattutto sale il budget per le esperienze gastronomiche fuori casa che per metà della popolazione interpellata da TheFork sarà maggiore che nel resto dell’anno.

La stima dello scontrino medio a persona più comune prevede di spendere fino a 35 euro, ma cresce a 50 euro a cena per il 20% del campione. Non solo: la scelta della meta dipende per il 40% degli utenti dalla presenza in loco di buon cibo e buoni ristoranti.

La gastronomia diventa il principale criterio nella definizione di dove trascorrere le ferie, secondo solo alla vicinanza con la spiaggia. In aumento allora chi cerca sapori esotici poiché, pur restando molto elevata, diminuisce la quota di chi sceglie il Belpaese: 70% contro il 90% dello scorso anno. Complice forse anche meno preoccupazione per i contagi.

All’estero le destinazioni più prenotate sono Grecia (20%), Spagna (19%), Francia (12%) e Paesi extra-europei (17%). Mentre in Italia si confermano le regioni più attrattive ovvero Puglia (14%), Sicilia (12%), Toscana (9,8%), Sardegna (9,7%), Calabria (8%), Emilia Romagna (7,8%), Trentino-Alto Adige (6%), Campania (5,7%), Liguria (5%) e Marche (4%).

La compagnia? In vacanza si va specialmente in coppia (43%), famiglia (41%) e con amici (12%) e si trascorrono soprattutto una settimana (40,5%) o due settimane (33%) di puro relax. Tradotto: si va in vacanza a tutti gli effetti (94%), no allo smart-working da mete turistiche.