Ex Canapificio, flash mob all’Ex Onmi: “Il Comune affidi lo spazio al Centro Sociale”

Ex Canapificio all'Ex Onmi
Immagine di repertorio

Il 12 marzo del 2019 veniva messa sotto sequestro la struttura dell’ex Canapificio di Caserta, di proprietà della Regione Campania. Sede, dal 1999, del Centro Sociale e tetto delle numerose lotte per l’antirazzismo, il sostegno al reddito, l’ambiente, la solidarietà.

Questa mattina, 12 marzo 2021, a due anni dalla chiusura del Canapificio, gli attivisti del centro tornano a rivendicare a gran voce l’esigenza di uno spazio sociale con in flash mob fuori l’Ex O.N.M.I.  in viale Beneduce 8, Caserta, alle ore 11.

È infatti questa la struttura individuata con la Regione Campania e il Comune di Caserta, per accogliere le attività che prima si facevano al Canapificio.

Per questo stabile, di proprietà del Comune e inutilizzato da anni, la Regione è pronta a stanziare 700.000 euro al Comune, per la ristrutturazione.

Questi fondi sono un segnale importante e concreto, nonché il risultato delle mobilitazioni che in questi due anni, con le diverse forme dettate dalla pandemia in corso, non si sono mai fermate e del tavolo istituzionale che ha visto come referenti il vicepresidente regionale Bonavitacola e il Sindaco di Caserta Carlo Marino.

I fondi ci sono, ma quello che manca è un atto chiaro del Comune che attesti l’affidamento della struttura al Centro Sociale. Una stima dei lavori di ristrutturazione è già stata approvata dalla giunta ma nell’atto non vi è alcun riferimento alla presenza del Csa Ex Canapificio al suo interno, né c’è stato alcun dialogo o condivisione in merito ai lavori.

In questi due anni, con grande fatica e tenacia e col supporto prezioso di tanti singoli e associazioni, le attività non si sono mai fermate e anzi, sono cresciute e si sono allargate a nuovi campi, come il sostegno alle persone più colpite dalla pandemia con la consegna di spesa, farmaci e bombole di ossigeno, l’assistenza per la vaccinazione e il sostegno psicologico e sanitario a chi è più fragile.

Tutto questo non può continuare ad esistere senza un tetto.

Nel rispetto di quanto previsto dalle norme vigenti, gli attivisti scendono in piazza per un flash mob in forma statica, per chiedere al Comune di Caserta:

– un atto di affidamento chiaro e di durata decennale dell’Ex Onmi, all’associazione del Centro Sociale.
– il coinvolgimento nel piano dei lavori, affinché siano svolti in modo da essere quanto più funzionali possibile alle attività di sostegno alla cittadinanza a cui è legato il finanziamento regionale.

L’Ex Onmi è la struttura individuata dalla Regione per dare continuità alla nostra storia ultraventennale sul territorio – scrivono gli attivisti sulla pagina ufficiale del Centro Sociale – Il Comune deve al più presto produrre un atto chiaro che affidi questo spazio al Centro Sociale e per un tempo adeguato alla portata dell’impegno che ha profuso negli anni a Caserta e non solo!

E’ tempo di una sede per il centro sociale! #exonmialcsaexcanapificio