Ex Macrico, tutto fermo, parte la petizione popolare. Le ragioni e dove firmare

Apertura Macrico Caserta
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Petizione popolare al Sindaco e a tutta la Giunta del Comune di Caserta, ai consiglieri del Comune di Caserta, al Presidente della Regione Campania, al Vescovo di Caserta, al CdA dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero – Caserta, al CdA della Fondazione “Casa Fratelli Tutti”

Il testo della petizione:

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PREMESSO CHE
L’area denominata Ex Macrico rappresenta una delle aspettative più sentite dal territorio casertano, sotto vari punti di vista. Sul piano ambientale, il volto di questa città ha subito nel corso dei decenni sfregi che sanguinano ancora: dalle cave sui colli tifatini alle discariche come Lo Uttaro, che attendono ancora la bonifica dei terreni.

Per quanto concerne la vivibilità, nonostante i suoi sforzi, il territorio è ancora agli ultimi posti della classifica nazionale. La connessione tra la Reggia e la città stenta ancora a decollare, e tantissimi visitatori del meraviglioso monumento ancora “scivolano” via dopo la visita, senza interazioni ulteriori con la conurbazione;

In tutto ciò, la città di Caserta vede ancora vigente il P.R.G. del 1987: un documento che disegnava una città che non esiste più. Il consumo di suolo, la speculazione edilizia, la sostituzione dei palazzi storici, lo spuntare di strutture commerciali nel tessuto urbano la stanno ancora modificando radicalmente, senza che vi sia stata l’approvazione del PUC, pur consegnato all’Ente dai progettisti.

Insomma, occorre uno sforzo straordinario, congiunto, ed il Macrico ne è un punto chiave.

CONSIDERATO CHE
E’ stato ex Giardino del Vescovo, ex area militare prima borbonica, poi reggia e infine della Repubblica, da quando il Macrico è tornato in possesso dell’Istituto si è aperto un grande dibattito in questa città, e non solo. La sua estensione, superante i 320mila mq, combinata con la posizione centralissima, lo rende infatti un unicum di opportunità.

La conurbazione di Caserta, salvo qualche villetta comunale situata qua e là, non dispone di un vero e proprio grande Parco pubblico. Il Giardino della Reggia, per decenni, ha sopperito a tale funzione, finché non è stata ripristinata la sua natura di verde “monumentale”.

Viene naturale pensare che il Macrico possa sopperire pienamente a tale mancanza: la città, sostenuta in primis dall’Emerito Vescovo Nogaro, si è battuta tanto per questo negli ultimi due decenni, soprattutto a fronte di diversi tentativi che, più o meno palesemente, hanno provato ad incuneare nell’area progettazioni di edifici ex novo, di residenze, di funzioni poco compatibili con il Parco.

VISTO CHE
Una svolta fondamentale in questo processo è stato il Manifesto del Vescovo Mons. Pietro Lagnese, pubblicato il 29 aprile 2022: “DA CAMPO DI MARTE A CAMPO DELLA PACE – MANIFESTO DELLA CHIESA DI CASERTA”.

In questo testo si legge: “La Chiesa di Caserta sogna di poter mettere a disposizione dei casertani l’area dell’ex Macrico, un tempo denominata Campo di Marte. Sogna di poterla offrire come campo di pace, di vita, d’incontro, campo di dialogo tra generazioni, terra in cui seminare la speranza, coltivare la pace e custodire la vita. Sì, questo sogna e ad ogni casertano, per questo sogno, chiede di operare insieme”.

Da allora è nato un processo denso di entusiasmo e difficoltà, che ha portato alla nascita della Fondazione “Casa Fratelli Tutti”, alle prime aperture ufficiali dell’area alla città – partecipatissime – e soprattutto all’elaborazione del Masterplan “Campo Laudato si’”, un primo studio di prefattibilità, una base di partenza che oggi però contempla la funzione di accoglienza abitativa.

Il Masterplan è stato consegnato all’Amministrazione Comunale di Caserta nel settembre del 2023 eppure, ad oggi, nessun riscontro pubblico è stato avviato dal Comune di Caserta, nonostante la portata dell’operazione e la chiara volontà della proprietà di avviare un virtuoso processo, né si è messo in moto un meccanismo chiaro che porti all’approvazione del PUC, la cui assenza è evidenziata più volte nel Masterplan come una carenza fondamentale.

Va da sé che, un processo del genere, richiede la massima trasparenza e la garanzia del più alto livello di partecipazione possibile della cittadinanza a tutti i livelli: il Macrico rappresenta infatti una sfida epocale per il nostro territorio non solo per il risultato ma anche per lo stesso processo: la cittadinanza deve essere parte attiva e non spettatrice, anche perché è la destinataria principale di quanto avverrà tra quelle mura.

In ultimo, abbiamo appreso della disponibilità della Regione Campania a finanziare parte dell’operazione: questa possibilità, combinata con il contributo che può arrivare da altre Fondazioni e con l’impegno che il Comitato “Da Macrico a Campo di Pace”, promotore della presente petizione si propone di dare favorendo la partecipazione attiva della
cittadinanza, può produrre un risultato palpabile in tempi ragionevoli.

TANTO PREMESSO, CONSIDERATO E VISTO, i/le sottoscritti cittadini/e CHIEDONO:

Che tanto la proprietà dell’area quanto gli enti pubblici coinvolti tengano conto, in questi processi e nelle fasi decisionali, della chiara cornice espressa dai cittadini casertani in questi decenni: non ammettere nuove cubature nell’area, conservare l’edificato esistente protetto dalla Sovrintendenza, aumentare la superficie permeabile, esprimere funzioni compatibili col Parco, escludendo tassativamente quella abitativa che è ad oggi prevista dal Masterplan, e che questo sia alla base della destinazione urbanistica che quanto prima va assegnata all’area.

La convocazione urgente, da parte del Sindaco di Caserta e della Giunta tutta della città stando a quanto previsto dalla L. 241/90 art. 14 e seguenti, di una Conferenza dei Servizi preliminare e istruttoria, propedeutica ad una decisoria che possa essere quanto più aperta e partecipata, in modo da consentire alla cittadinanza, in forma singola e organizzata, un ruolo di primo piano nei processi decisionali a partire dal Masterplan;

La convocazione urgente di un Consiglio Comunale della città di Caserta, secondo l’art. 32 dello Statuto Comunale del Comune di Caserta, affinché il Consiglio esprima un chiaro atto di indirizzo alla Giunta Comunale, qualora questa in data del suddetto consiglio non avesse ancora provveduto a convocare la Conferenza dei Servizi si proceda quanto prima all’approvazione del PUC e del PUMS della città di Caserta, o quanto meno si diano tempi chiari e motivati per giungere all’approvazione di questi due documenti strategici ed essenziali, senza i quali anche la miglior progettazione sul Macrico sarà monca, priva di un chiaro contesto urbanistico nel quale muoversi.

Firmare per chiedere destinazione urbanistica chiara, processo partecipato e zero residenze!

Questo weekend i banchetti per firmare si troveranno: Sabato 25/05 e domenica 26/05 dalle 10:30 alle 13:00 a Villa Giaquinto

Oppure si può firmare online: https://tinyurl.com/DaMacricoAcampoDiPace

Per ricevere informazioni su banchetti e iniziative, entra in questa community whatsapp (non è una chat, ma una bacheca virtuale dove poter leggere gli aggiornamenti) https://chat.whatsapp.com/FOJrZgKA0FyBj0seqEcYwf

Comitato Da Macrico a Campo di Pace costituito da: Centro Sociale Ex Canapificio, Lipu Caserta, Legambiente Caserta, i Comitati Città Viva, Parco Aranci e Villa Giaquinto, Raido, Hermes Roller, Millepiani, Uisp, Elysium, Ali della Mente, Gli amici di Eleonora, Rain Arcigay