Federica Santuccio, un vulcanico talento che si divide fra cinema e letteratura con identica passione

Federica Santuccio
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In continua ascesa la carriera professionale ed artistica del talento emergente Federica Santuccio, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in occasione della presentazione del suo terzo libroTu, Artista”.

Romana di nascita ma casertana d’adozione (oramai vive stabilmente a Casagiove), Federica alla passione per la scrittura alterna quella per il cinema. Oltre ad altre collaborazioni, recentemente ha fatto parte del cast del film “L’uomo che disse no” di Mirko Alivernini, che ha ricevuto un importante riconoscimento al Buffalo Roots Film Festival.

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Il film “L’uomo che disse no” del regista Mirko Alivernini ha recentemente ottenuto un notevole successo al Buffalo Roots Film Festival di Roma. Il suo lavoro cinematografico è stato insignito del premio come Miglior Film menzione d’onore per l’era Tecnologica.

Ciò che rende questo riconoscimento ancora più significativo è il fatto che l’intero film è stato realizzato utilizzando solo uno smartphone, il Samsung S23 Ultra.

Alla premiazione erano presenti non solo il regista Mirko Alivernini, ma anche il protagonista Massimo Vanni e altri membri del cast, tra cui Gianluca Magni, Luigi Converso, Diego Triolo e ovviamente la nostra Federica Santuccio.

“La cosa piu’ bella del Nostro mestiere – ha dichiarato Mirko Alivernini – è vedere riconosciuto il Talento in occasioni come queste!! Premio e menzione d’onore al Buffalo Roots Film Festival per il film ‘L’uomo che Disse no’. Si parte da qui per arrivare a voi amici nel mese di ottobre. Grazie a tutti per aver reso questo.”

L'uomo che disse no - cast

L’uomo che disse no

La trama del film affronta una questione sociale di grande rilevanza: l’abbandono degli anziani da parte delle istituzioni e la violenza perpetrata loro dalla criminalità organizzata.

Alivernini ha affrontato questo tema delicato e attuale con sensibilità e incisività, ottenendo l’apprezzamento unanime della critica. La giuria del Buffalo Roots Film Festival ha elogiato Alivernini per l’innovazione tecnica e la qualità artistica del suo lavoro.

L’uomo che disse no” non solo dimostra come la tecnologia possa essere utilizzata per creare cinema di alta qualità, ma rappresenta anche una testimonianza del potere del racconto cinematografico nel denunciare problematiche sociali rilevanti.

Questo premio al Buffalo Roots Film Festival segna solo l’inizio di una promettente carriera per Mirko Alivernini e sottolinea il ruolo cruciale che la tecnologia può svolgere nel cinema contemporaneo.

Ma ai geni non è concesso fermarsi. Infatti Alivernini dal 1 luglio sarà in Sicilia dove parteciperà con il suo film al Festival del Cinema Italiano di Patti.

Festival del Cinema Italiano di Patti

Sotto la guida artistica del rinomato critico cinematografico Carlo Gentile (Rai – Sncci) e con Franco Arcoraci come presidente, l’edizione di quest’anno del Festival del Cinema Italiano promette di stupire con una programmazione audace e intelligente.

Mirko Alivernini
Mirko Alivernini

Dal 1° al 6 luglio, Patti e il suggestivo Teatro Greco di Tindari (Messina) ospiteranno imperdibili film, cortometraggi e documentari in concorso, insieme a una serie di straordinarie anteprime nazionali e internazionali.

La selezione delle opere audiovisive, che combina una programmazione diretta con l’inclusione di giovani autori tramite “Filmfreeway”, offre spazio per rivelazioni e novità.

I prestigiosi premi “Stelle d’Argento” saranno assegnati nelle diverse categorie ai film che hanno dominato le sale italiane durante la stagione cinematografica in corso.

Le pellicole in anteprima, oltre a “L’uomo che disse no” di Mirko Alivernini, saranno “La Messina bendata” di Salvo Grasso, “Andiamo avanti” di Michele Lunella, “30 anni di meno” di Mauro Graiani, “N.E.E.T.” di Andrea Biglione e “Una commedia pericolosa” di Alessandro Pondi e “Giorni felici” di Simone Petralia.