Fermare le morti sul Lavoro. Cgil, Cisl e UIL Caserta in presidio per rimettere al centro la sicurezza dei lavoratori

Cgil, Cisl e UIL Caserta in presidio per rimettere la centro la sicurezza dei lavoratori

In tutto il Paese, ieri giovedì 20 maggio i sindacati si sono mobilitati unitariamente per manifestare in piazza e nei luoghi di lavoro l’importanza di rimettere al centro la sicurezza dei lavoratori.

Anche in provincia di Caserta è necessario e urgente un rinnovato patto per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Ieri mattina si è tenuto un Presidio presso la Prefettura di Caserta, di CGIL CISL e UIL.

“Siamo stati ricevuti in Prefettura – dichiara il Segretario Generale Ust CISL Caserta, Giovanni Letizia – e abbiamo consegnato al Prefetto un documento unitario nel quale rilanciamo la necessità di riavviare un programma già esistente.

Un organismo sulla sicurezza già attivo, e che in Prefettura è incardinato con Confindustria, l’Ispettorato del lavoro, l’ASL, l’INAIL e con CGIL CISL e UIL.

Riprendere quel dialogo e rimettere al centro quelle buone prassi necessarie che sono l’unico modo, insieme ovviamente anche gli investimenti, che il Governo deve attuare sul tema della sicurezza, per fermare questa emorragia e questi drammi sociali intollerabili”.

Il Documento

È bastato che la morsa della pandemia allentasse lievemente la sua presa econsentisse di riprendere in modo più regolare tutte le attività lavorative, con i ritmi e i carichi di lavoro di sempre, che il dramma delle morti sul lavoro si
riproponesse nella drammatica “ordinaria” frequenza anche nella nostra Provincia, tra le più colpite in Italia, un dramma per di più acuito dalle morti perCovid-19.

È più che mai prioritario, alzare l’attenzione e vigilare sull’ osservazione sulle
misure di prevenzione, protezione e controllo per il rispetto delle normative perevitare che lavoratrici e lavoratori che escono di casa per andare a lavorare possano effettivamente tornarci.

È ora che la salute e la sicurezza sul lavoro vengano trovino la loro prioritàassoluta, le morti sul lavoro devono essere riconosciuti come vera e propria emergenza nazionale.

Non possiamo più piangere morti sul lavoro, non nel 2021! La vita delle persone deve venire prima del profitto, la sicurezza del lavoro deve essere considerato un investimento, un valore condiviso, diffuso e trasmesso all’interacollettività.

Nell’ambito della mobilitazione promossa già a livello nazionale, CGIL CISL eUIL di Caserta chiedono che si implementi anche a livello locale una strategiacomplessiva sulla tutela della salute e la salvaguardia della sicurezza sui postidi lavoro.

Una strategia che può e deve essere finanziata anche con PNRR e
i fondi europei e nazionali e che si lega a doppio filo con la regolarità
contrattuale, il rispetto dei CCNL, e la legalità.

Come già elaborato da CGIL CISL e UIL nazionali, tale strategia si deve
incardinare su sette punti fondamentali:

• Formazione come diritto universale ed esigibile di ogni lavoratore e
lavoratrice affinché nessun lavoratore si trovi senza l’adeguata preparazionee addestramento.

Una formazione che dovrà essere obbligatoria anche percoloro che intendono aprire un’attività.

• Inserimento nei programmi scolastici, almeno delle scuole superiori, lamateria di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli studenti di oggi,lavoratori di domani, devono poter conoscere quando è importanteproteggersi e proteggere.

• Miglioramento delle ispezioni in quantità, qualità e frequenza attraverso lagiusta e necessaria riforma del livello istituzionale di indirizzo eprogrammazione, l’integrazione delle banche dati disponibili, lo sviluppo di
tutti i servizi di prevenzione e per la sicurezza nei luoghi di lavoro attraversoassunzioni mirate e finanziamenti ad hoc e attraverso la realizzazione di unaanagrafe degli Rls/Rlst consultabile e utilizzabile presso le sedi regionali
dell’INAIL.

• Investimenti sulla ricerca, sia per proteggere i lavoratori e le lavoratriciutilizzando la tecnologia innovativa, sia per accompagnare le modifiche ormaiveloci delle modalità lavorative, per mettere al centro la protezione della persona.

• Generalizzare e rafforzare la rappresentanza sindacale dei lavoratori in tutti icontesti e settori: nessuna azienda può infatti trovarsi priva di Rls/Rlst.

• Valorizzazione della contrattazione come misura prevenzionale: tornare acontrattare gli orari, i turni, l’organizzazione del lavoro come elemento cardinedi miglioramento continuo.

• Qualificazione delle imprese e patente a punti, per determinare regolaritàrispetto alle norme su SSL, legalità e piena applicazione dei contratti collettivi

Anche in Provincia di Caserta – tra le provincie con una maggiore incidenza diincidenti mortali in Italia – si deve arrivare alla ridefinizione di un Patto per lasicurezza.

Per Terra di Lavoro è una questione dirimente collegata su più livelli
alle difficoltà sistemiche di questo territorio, alla crisi del settore produttivo, e dei servizi, alla precarietà e alla legalità e – non ultimo – la questioneambientale e della Terra dei fuochi.

Occorre riattivare la Cabina di Regia tra Prefettura, Sindacati e Associazionidatoriali e renderla permanente occorre un impegno costante da parte di tutti i
soggetti coinvolti.

Il dramma delle morti bianche può e deve essere arrestato setutti faranno la propria parte.