Festival di Sanremo: la Campania irrompe sul palco dell’Ariston

Festival di Sanremo: la Campania irrompe sul palco dell’Ariston

Nonostante le tante polemiche e i tanti dubbi organizzativi derivanti dalla situazione epidemiologica attuale, il Festival di Sanremo è ai nastri partenza e ci terrà compagnia la prossima settimana dal 2 al 6 marzo.

Interessante è la componente campana che sarà presente: esponenti vi sono sia tra i cantanti in gara che tra gli ospiti e co-conduttrici. Per quanto riguarda i primi, tra i “big” gareggeranno l’avellinese Giovanni Luca Picariello in arte Ghemon ed il partenopeo Emanuele Caso in arte Random, mentre tra le nuove proposte troviamo la partenopea Greta Zuccoli: a tutti loro facciamo i nostri in bocca al lupo.

Per quanto riguarda gli ospiti, il 3 marzo è la volta di Gigi D’Alessio che irromperà sul palco dell’Ariston con quattro rapper campani (Enzo Dong, Ivan Granatino, Lele Blade e Samurai Jay), per presentare il nuovo singolo “Guagliune” fatto con questi ultimi. Il 4 marzo nella serata dedicata ai duetti e alle cover, il cantante Ermal Meta ha deciso di duettare con la Napoli Mandolin Orchestra, scegliendo l’intramontabile “Caruso” di Lucio Dalla: siamo certi che questa strana accoppiata ci regalerà un’esibizione da brividi.

Nella stessa serata, omaggio partenopeo è quello che farà Arisa, avendo scelto la cover “Quando” di Pino Daniele, canzone che a suo tempo fu scritta per il film interpretato da Massimo Troisi “Pensavo fosse amore…invece era un calesse”. Componente partenopea anche tra le co-conduttrici: pare sfumata la presenza di Luisa Ranieri, mentre è confermata nella serata finale quella dell’attrice Serena Rossi, reduce dal recente successo di Rai 1 Mina Settembre”: ci aspettiamo da quest’ultima anche qualche sipario canoro, avendo dimostrato in passato grandi doti in tal senso.

Tralasciando le polemiche che hanno sempre accompagnato il Festival ed i cachet stratosferici (che forse quest’anno si sarebbero potuti evitare), vi auguriamo comunque di una buona visione, d’altronde come diceva una vecchia sigla Perché Sanremo è Sanremo.