Flop saldi invernali: né soldi né voglia di fare acquisti piegano il commercio di Caserta e provincia. In difficoltà anche i centri Commerciali

Flop saldi invernali: né soldi né voglia di fare acquisti piegano il commercio di Caserta e provincia. In difficoltà anche i centri Commerciali

L’avvio dei saldi invernali di lunedì scorso non ha sortito l’effetto sperato, sia per i negozi del centro città sia per quelli dei centri Commerciali della provincia di Caserta.

E se questi ultimi hanno fatto registrare un maggior numero di presenze rispetto alle vie cittadine dello shopping, restano i dati a smorzare gli entusiasmi: vendite in calo almeno del 40% rispetto allo scorso anno e spesa media pro capite che non supera i 150 euro.

Peggiore il bilancio dei negozi del centro città, a Caserta come nelle altre città della provincia dove anche il maltempo ha contribuito a svuotare di presenze.

In realtà, al di là dell’innegabile difficoltà economica che sta  travolgendo sempre più famiglie, c’è una considerazione da fare: i saldi dello scorso 2019 incrociarono il passo con l’avvio della pandemia e del conseguente lockdown. Tutti in casa fino a primavera, quindi, con capi di abbigliamento appena comprati e mai indossati.

Gli stessi che, anche oggi, rischiano di rimanere negli armadi con i cartellini ancora attaccati, considerato che ancora una volta l’inverno ci costringe a stare in casa il più possibile per evitare il Covid 19.

Da qui la scarsa necessità di compare nuovi articoli di abbigliamento, a meno che non si tratti di pigiami e comode tute per lavorare in smartworking, e la quasi inesistente voglia di fare acquisti in un periodo di preoccupazione per il futuro e crescita esponenziale di disturbi legati all’ansia e alla depressione.

E mentre l’assenza di persone a spasso per le vie della città è più evidente, nei mega store la percezione è falsata dall’afflusso di persone che, per quanto notevole appaia, di fatto conteggia presenze che arrivano da tutta la Campania e che oggi sono ridotte ai  minimi storici.

La paura di contrarre il Covid più facilmente nei luoghi chiusi e affollati,infatti, insieme alla scarsa urgenza di fare acquisti, stanno ledendo soprattutto i Centri Commerciali, colossi che necessitano di incassi considerevoli per sostenersi e che l’emergenza sanitaria in atto sta serrando sempre di più, soprattutto nei week end, nei festivi, prefestivi, e in tutte le giornate statisticamente ritenute a rischio assembramenti.