“Fortunato chi parla arabo”, la promozione del Museo Egizio scatena le polemiche

Il Museo Egizio di Torino è il più antico al mondo dedicato a questa civiltà, il secondo per importanza dopo quello del Cairo. Pur essendo tra i musei più amati dagli italiani, in questi giorni le persone che lo gestiscono sono state oggetto di accese polemiche per via di una promozione particolare che non è piaciuta proprio a tutti e che è stata intitolata “Fortunato chi parla arabo”.

L’offerta prevede la possibilità di entrare in coppia nella struttura pagando un solo biglietto intero: è riservata però, e qui è il problema, solo ai visitatori di lingua araba. L’iniziativa era già stata lanciata un anno fa ma questa volta sono arrivati i pareri contrari di Giorgia Meloni, leader del partito Fratelli d’Italia, e del segretario della Lega Nord Matteo Salvini: la prima si è espressa dicendo che “i cittadini lo hanno scoperto dalla pubblicità su bus e tram, in lingua araba e senza traduzione, che ritrae una donna velata”, mentre il secondo ha parlato di “razzismo contro gli italiani”.

Il direttore del museo Christian Greco e la presidente Evelina Christillin hanno però definito inutili le polemiche ed hanno precisato che i musei, e la cultura in generale, sono per natura inclusivi.
L’obiettivo dell’iniziativa, dichiarato dalla direzione del museo, inoltre non era quello di escludere gli italiani bensì di coinvolgere i 40 mila immigrati che recentemente si sono trasferiti nel torinese, tra cui circa 5mila egiziani.

Fonte: Corriere della Sera