Fragile come una bolla di sapone: la città di Caserta vista dall’alto

Immaginate una grande bolla di sapone che librandosi nell’aria dia l’opportunità di vedere la nostra città dall’alto. Bello vero? Si!

Complice l’altezza, si possono notare tante cose: una città che si estende in larghezza e non in altezza, con un grande polmone verde proprio al centro, la nostra città… estesa come uno dei quartieri di Napoli….con appena ottantamila abitanti! Le colline che la circondano creano una barriera che la “tutela” dai venti freddi dell’inverno, una grande piazza prospiciente la Reggia di Caserta molto più grande della piazza di Città del Vaticano, edifici scolastici che “fagocitano” migliaia di studenti, alberghi disseminati all’ingresso e all’uscita della città, palazzi in costruzione, un ospedale in costruzione, delle strade in costruzione. Tante saracinesche, indice di grande fermento commerciale, centinaia di auto in movimento che strombazzando cercano di farsi largo nelle strade.

Poi!

La grande bolla, ingigantisce le bellezze, complice la sua perfetta curvatura, ma poco alla volta perde la sua “consistenza”, inizia a scendere ed ecco che lo scenario è diverso!

Si vedono distintamente il verde incolto, le mura screpolate dei palazzi, le strade disseminate da piccoli e grandi “crateri” dimenticati, le saracinesche che non si alzano, i vendesi, disseminati per le strade, all’uscita dalle scuole le auto in doppia e tripla fila che “assottigliano” la carreggiata creando ingorghi e strozzature. Uno “sciame” di giovani che si riversa verso gli autobus o alla stazione ferroviaria per ritornare nei comuni di residenza, lontani dalla nostra città!

La bolla si è dissolta così come le “promesse” e i “dirò” e i “farò” delle campagne elettorali!

La nostra città “langue”, è prossima alla chiusura, ma non tutti ne sono coscienti (o fingono di non esserlo!), si continua a “vederla” dall’alto, come in una bolla di sapone, si fa finta che “tutto vada bene”, ma la realtà è un’altra cosa!

Così come è comparsa, la bolla di sapone è sparita e con essa parte della nostra speranza!