I fritti della tradizione napoletana nella Pizzeria Luca Brancaccio di Caserta

Fritti della tradizione napoletana: la Montanara della Pizzeria Luca Brancaccio di Caserta
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Il modo migliore per iniziare un’esperienza di degustazione in pizzeria è ordinare un antipasto a base di fritti. Abitudine di uso comune non solo tra i più golosi giacché, oltre alla pizza, la città di Napoli ha una grande tradizione di friggitoria, tradizione che si propaga felicemente in tutta la Campania.

La friggitoria, così come l’arte bianca, appartiene alla maestria del pizzaiolo. Che si tratti di semplici patatine, timballi o di lievitati, un buon fritto deve essere asciutto, ovvero non troppo unto di olio di frittura nella parte esterna, dal colore dorato, ben caldo anche al cuore, morbido all’interno e delicatamente croccante all’esterno.

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Il pizzaiolo Luca Brancaccio, casertano ma di scuola napoletana, nel menù della sua pizzeria di Caserta offre una vasta gamma di fritti in ossequio alla tradizione napoletana, con l’aggiunta di qualche divagazione sfiziosa.

Ad aprire il menù dei fritti della Pizzeria Luca Brancaccio di Caserta è il Crocchè di patate, preparato in maniera completamente artigianale così come tutte le altre fritture in carta. Il crocchè di Brancaccio è composto da patate di Avezzano IGP, provola di Napoli, parmigiano e prosciutto cotto arrostito, con una sottile e croccante panatura esterna.

Uno dei più antichi timballi napoletani, protagonista dello street food specialmente nel centro storico, è la frittatina di pasta che Luca Brancaccio propone in due versioni chiamate rispettivamente Partenopea e Napoletana. La Frittatina Napoletana è la più classica delle due: con bucatini di Gragnano IGP, piselli, besciamella di latte nobile, grana grattugiato DOP riserva 20 mesi, macinato di carne marchigiana IGP e provola di Napoli. La Frittatina Partenopea, invece, è ripiena di pasta e patate con la provola.

Non può mancare l’Arancina di riso, composta da riso Goio DOP, ragù di pomodoro San Marzano DOP, macinato di marchigiana IGP, piselli, grana grattugiato DOP riserva 20 mesi e fior di latte di Napoli.

Di tradizione antichissima è anche la Montanara: un quarto di panetto di pizza fritto, condito con pomodoro (qui Brancaccio usa quello del Piennolo), Grana Padano grattugiato, basilico. Oltre alla Montanara Classica, nel menù di Luca Brancaccio è presente anche la Montanara Bologna, con ricotta di bufala campana, pistacchio di Bronte DOP, mortadella di Bologna, zest di limone.

Specialità di Luca Brancaccio è la Provola in carrozza: un abbondante medaglione di provola di Napoli stagionata con panatura di cornflakes.

Piccoli sfizi da gustare in attesa della pizza.

La Pizzeria Luca Brancaccio è a Caserta, in via Sardegna, 42.
Chiusa il lunedì e la domenica a pranzo.
Contatti: info@pizzerialucabrancaccio.it; 0823 77 66 69;
https://www.pizzerialucabrancaccio.it/