Fuga di giovani in cerca di lavoro? No: a Caserta restano le “mele sane” nelle Aziende solide

Da Caserta i giovani laureati scappano. Ed i mutui contratti dalle fasce più anziane della popolazione crescono. Ecco i due dati che fotografano la situazione economica di Caserta e della Campania che, secondo l’ultimo rapporto di Banca d’Italia, presenta “divari rispetto al resto del Paese ancora ampi e diffusi”.

Ma perché? E’ questa la regina delle domande che tiene banco da anni e che oggi, più che mai, diventa un’emergenza da affrontare. Eppure, prestando attenzione alle mirabolanti esperienze lavorative raccontate dai giovani emigrati all’estero, sembra quasi di sentire il concetto della “mela sana” ripetersi all’infinito.

Il concetto è semplice: avete presente la storia della mela marcia, quella che da sola rovina tutte le mele del cesto? Ebbene, quello che in natura è certo, tra gli esseri umani può valere anche al contrario. Sì, perché se in natura non si è mai vista una mela sana migliorare le altre intorno, fra gli esseri umani questo funziona eccome. A dirlo da anni sono esperti ed accademici, con tanto di statistiche alla mano soprattutto relative agli ambienti di lavoro.

E quindi? Vuoi vedere che all’estero, lì dove i giovani scappano, ci sono grandi manager, imprenditori e piccoli “geni” delle start-up che della teoria della “mela sana” che migliora tutte le altre ne hanno fatto il loro punto di forza?

Forse sì, ma quello che è certo è che non occorre andare all’estero per trovare realtà lavorative in cui i talenti non sono “eccezioni” ma semplicemente persone che condividono i valori dell’azienda.

A raccontarcelo è Angela, una giovanissima donna che due anni fa aveva iniziato a lavorare in un call center senza troppe attese, un po’ per curiosità e un po’ per guadagnare qualche soldino in attesa di laurearsi.

Angela entrò così a far parte della grande squadra di operatrici telefoniche della Microsite- Smartcall-Wifor Call Center, gruppo di aziende operanti da quasi venti anni nelle sedi di Caserta, Santa Maria Capua Vetere e Caianello e divenute punto di riferimento per clienti come TIM, Fastweb, Vodafone, e altri colossi del mercato nazionale ed estero.

E così la sua vita cambiò: in meno di due anni Angela si è laureata, da consulente al telefono è diventata prima coach di un gruppo di nuove operatrici telefoniche, ed oggi è una team leader.

Il segreto di Angela? “Mi sveglio la mattina con la gioia di venire qui al lavoro, e ringrazio chi mi ha dato fiducia e ha creduto in me. Ricambio con tutto l’entusiasmo che ho, sapendo con certezza che  la positività aiuta a superare ogni ostacolo, sia professionale che personale. Per me è successo così”. Così commenta Angela che in pochi mesi ha visto crollare tutti gli stereotipi negativi legati al lavoro di call center, ritenuto “da sfigati”, così come ha visto svanire l’idea che bisogna per forza andare all’estero per guadagnare bene, per far valere la propria laurea,  e per trovare realtà lavorative solide, in crescita, e che ti rendano protagonista del loro successo.

La positività di guardare al futuro e la gioia di aver meritato la fiducia di un’azienda solida, questo il sentire comune della grande famiglia Microsite-Smartcall-Wifor Call Center, quella che  guarda avanti in vista di futuri investimenti sapendo di poterlo progettare in grande, di una società che può ingrandirsi, permettersi di giocare al rialzo sapendo di poter contare sulla qualità dei suoi 95 dipendenti motivati sia dal punto di vista economico, con stipendi fissi, premi di risultato e alte remunerazioni aggiuntive, sia dal punto di vista personale, con prospettive concrete di crescita professionale e umana.

Una verità che traspare e contamina di fiducia i giovani che sperano di avere successo e gratificazioni non lontano da casa, motivati economicamente e preparati professionalmente, protagonisti, ognuno a suo modo, di una realtà aziendale stabile e solida che punta al benessere dei suoi dipendenti ancor prima di investire sull’interazione con i clienti finali.