Fuochi d’artificio e rispetto per l’ambiente: danni o festeggiamenti?

Si è da pochi giorni conclusa la festa patronale di San Benedetto e Sant’Anna. Per quest’occasione, in viale Sossietta Scialla, nei pressi del Policlinico in costruzione, è stato destinato all’uso di fuochi pirotecnici un campo terroso sul quale già da qualche anno si preparano batterie di fuochi d’artificio che poi vengono fatte deflagrare appena si fa buio.

Proprio accanto al campo destinato a questi fuochi d’artificio è situato un altro grande campo di terra ed erba in cui c’è Il Centro Cinofilo I Noci: asilo, centro di attività e giochi, educazione e rieducazione comportamentale; gestito dal Medico Veterinario Comportamentalista ed educatore cinofilo Francesco Velardi  che svolge la sua attività in tre aree curate, recintate e sicure immerse in un ambiente naturale.

Proprio in seguito a questi festeggiamenti pirotecnici purtroppo però sono accaduti degli eventi spiacevoli ai danni dell’ambiente circostante e dell’attività del suddetto medico veterinario, in quanto in seguito a questi fuochi sono rimasti sul suolo del campo de I Noci, cadendo dall’alto, residui di carta, cartone, spago, pezzi di plastica, brandelli di plastica più piccola, altri pezzetti di plastica che diventano un vero è proprio pericolo se immaginiamo le attività che si svolgono con i cani su quel terreno diventando davvero insidioso e disagevole. In molti punti si notano zone di erba bruciata: ciò fa pensare alla portata del rischio che c’è, ogni volta che si azionano razzi e micce, per gli alberi che ci sono tutt’attorno.

Questo scempio di rifiuti pirotecnici rimane in quantità maggiore sul campo dedicato ai fuochi da cui a causa del vento, se non ripulito in tempo ed in modo adeguato, arrivano così altri residui inquinanti sul campo a fianco, fin sul marciapiede e sul bordo stradale rischiando così di essere assorbiti dal terreno oppure sparpagliati ovunque.

Qualche mese fa Francesco Velardi ha protestato con i responsabili mettendoli al corrente di ciò che si stava verificando ed in risposta gli avevano assicurato che avrebbero provveduto prontamente alla pulizia di entrambi i campi. Questo grande disagio si ripresenta per tutta la durata dei giorni dedicati ai festeggiamenti, in cui i fuochi d’artificio ripropongono il giorno successivo lo stesso problema. Ed ogni volta la pulizia è sommaria e non è eseguita da un personale attrezzato; ogni volta infatti il medico Francesco Velardi fornisce stesso lui buste per la raccolta dei rifiuti, occupandosi anche lui personalmente all’eliminazione, affinchè sul suo campo non rimangano oggetti pericolosi che i cani potrebbero inghiottire nelle ore di lezione e giochi.

Si conoscono e sono diffuse ormai notizie legate alle cause di traumi e morte per gli animali domestici e selvatici per i fuochi d’artificio, anche se gli allarmi e prevenzioni sui media e sui social incalzano maggiormente nel periodo natalizio con l’avvicinarsi della notte di capodanno e un po’ meno nel periodo estivo.

E’ dimostrato scientificamente che i fuochi d’artificio hanno effetti negativi sull’ambiente, sull’uomo, sugli animali domestici e fauna selvatica. Ricordiamo infatti quanto gli animali abbiano un udito più sviluppato del nostro.

Meno evidente, ma molto grave per l’uomo e l’ambiente è il rischio causato dalle polveri fini (PM10) – polveri di stronzio, bario, rame, alluminio, titanio, ferro e acidi – emesse durante gli eventi pirotecnici. Non c’è fonte di polveri fini che come i fuochi d’artificio in un tempo così breve, emetta un carico PM10 che superi di 8 volte e più il valore limite.

Inoltre quando si accendono si sprigiona una miscela che provoca reazioni chimiche che formano nuove sostanze velenose e spesso sconosciute.

Ci si chiede anche quanto siano legali queste pratiche esplosive e con quali modalità siano organizzate e da chi siano monitorate.

Ultimamente molti comuni hanno vietato le feste pirotecniche e molte altre città hanno optato per novità alternative, come i fuochi senza botti, che non hanno nulla da invidiare a quelli tradizionali, ma sono senza controindicazioni e con costi più ridotti. A Genova ad esempio vengono proposti spettacoli piromusicali, cioè accompagnati da brani di musica sinfonica senza detonazione. Altra alternativa che non inquina e non danneggia animali e uomini sono gli spettacoli di luce, di grande effetto, che suscitano ammirazione ed emozioni come quelli svolti alla Reggia di Caserta o al Palazzo Ludovico il Moro a Ferrara.